Dicesi Popolo Bue la massa di persone ignoranti e disinformate che credono a qualsiasi cosa ed ubbidiscono supinamente al demagogo di turno. Subiscono ingiustizie continue tenendo il capo chino senza mai ribellarsi.
Questo nuovo gruppo (che trovate su Facebook)è promosso da PANGEA BLU e nasce dall’esigenza di contrastare il declino e la profonda crisi politica, culturale, ambientale, sociale e soprattutto economica che stiamo attraversando. Il 42% di giovani disoccupati o in cerca di lavoro (al Sud oltre il 50%), precari, esodati, pensioni di fame, disoccupati nuovi e di lunga durata, imprese, che chiudono, famiglie sempre più impoverite, sono un fatto drammatico. Qui a Napoli e in Campania di fronte alla disoccupazione, la mancanza di lavoro e di sviluppo, servizi pubblici che non funzionano, un territorio devastato da cementificazione selvaggia e avvelenato da una politica dissennata sui rifiuti e spesso complice della criminalità organizzata, abbiamo istituzioni incapaci e autoreferenziali. Un Sindaco incapace ed arruffone con una opposizione politica di destra e di sinistra praticamente impalpabile e una Regione assente e inadeguata alla drammaticità del momento. Non si può assistere indifferenti e rassegnati, non si può fare come il popolo bue ed accettare supinamente e con rassegnazione che le cose accadano. Occorre reagire! Facciamo appello a quanti non si sentono BUOI ma cittadini consapevoli ad unirsi a noi per costruire insieme il nostro futuro e quello dei nostri figli e “cambiare facendo”.
Difficile? Impossibile? Utopistico? Non è così!
Ricordate che…
I POCHI COMANDANO E VINCONO SUI MOLTI SOLO QUANDO E SE… I MOLTI SONO RASSEGNATI E DIVISI!!!!!
…………se siete interessati...clikkate (Qui)
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mercoledì 5 febbraio 2014
Io non faccio parte del popolo bue...e tu !!??
lunedì 17 giugno 2013
M5s Grillo e Informazione - MALAFEDE o semplice WISHFULLTHINKING della maggioranza dei giornalisti italiani?
M5s Grillo e Informazione - MALAFEDE o semplice WISHFULLTHINKING della maggioranza dei giornalisti italiani? Ascoltando in tv e leggendo sui giornali la marea di commenti e opinioni sul M5s e Grillo e vista la palese “antipatia” con la quale la stragrande maggioranza degli opinionisti tratta questo movimento politico sorge spontanea la domanda : ma questo nuovo movimento che ha terremotato la politica italiana è davvero un fuoco fatuo destinato a spegnersi presto o addirittura vuoto demagogismo spinto e dunque potenzialmente pericoloso per la nostra democrazia? A sentire tutti questi opinionisti e giornalisti saremmo di fronte ad un leader, Beppe Grillo, carismaticoe demagogico capace di mettere insieme tutto il disagio e la nausea verso la malapolitica che ha raccolto un esercito di parlamentari e che ora, travolto dal suo narcisismo e dal suo autoritarismo e in spregio delle regole di democrazia interna e dell’autonomia dei parlamentari, vorrebbe piegare ai suoi capricci e asservirli a regole e logiche di fedeltà assoluta verso il capo. Dall’altro lato, cosa ancor più grave, un leader e un movimento incoerenti che hanno tradito i circa 9 milioni di voti che li hanno votati fiduciosi e le loro speranze di cambiamento. Paradossalmente però quest’ultima critica arriva da due partiti che hanno palesemente e platealmente tradito i rispettivi elettorati concordando, dopo una campagna elettorale tutta basata sul “mai col pd” da parte de Pdl e sul “mai col pdl” da parte del Pd,partecipando ad un governo di larghe intese proprio tra di loro. Ed è sostenuta da tutti quegli stessi giornalisti e opinionisti che non rimproverano a quegli stessi partiti quello che quotidianamente rimproverano invece al M5s e a Grillo. Converrete con me che scrivere che “Grillo e il M5s sono colpevoli della sopravvivenza di Berlusconi” facendo finta di dimenticare che pd e pdl stanno al governo insieme è quanto meno azzardato. Per renderlo credibile lo si giustifica col fatto che Grillo e il M5s rifiutando di fare l’alleanza col pd lo hanno costretto ad una alleanza contro natura con Berlusconi. Costretto!? Pur volendo prescindere da qualsiasi considerazione sulla “costrizione” e sul fatto che si sorvoli invece sulla coerenza del M5s tra quello che diceva in campagna elettorale (nessuna alleanza con pd e pdl) ed il comportamento post elettorale poiché in Italia è “normale” considerare le cose dette in campagna elettorale come “promesse elettorali” da dimenticare subito dopo il voto, quello che più sorprende è un'altra cosa. Tutti questi giornalisti e opinionisti prevedono sulla base di queste loro analisie del voto alle ultime amministrative che il M5s si stia sgonfiando o addirittura scomparirà nell’arco di 9-12 mesi poiché tutto ciò che gli elettori del pd e del pdl sono disposti a perdonare ai loro rispettivi partiti non sarebbero disposti a perdonarlo al M5s. Si tratta di malafede, come suggeriscono Travaglio, Grillo e sostenitori del M5s, perhè la stragrande maggioranza di questi giornalisti e opinionisti scrive su testate pagate da editori che rispondono ai partiti esistenti e temono la presenza del M5s in parlamento o, molto più semplicemente, si tratta di Wishfullthinking? E cioè i giornalisti in questione si sono talmente abituati a scrivere queste cose che ormai le “vivono” come reali e dunque confondono la realtà con i loro desideri?
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lunedì 22 ottobre 2012
La parabola che la STRAGRANDE MAGGIORANZA del popolo italiano IGNORA
C'è una parabola che la stragrande maggioranza dei popoli europei conosce e che invece il popolo italiano conosce pochissimo. Pensiamo che possa essere utile diffonderla soprattutto in questo periodo....
"Una certa leggenda orientale narra di un mago ricchissimo che possedeva numerosi greggi. Quel mago era molto avaro. Egli non voleva servirsi di pastori, e neppure voleva recingere i luoghi dove le sue pecore pascolavano. Naturalmente esse si smarrivano nella foresta, cadevano nei burroni, si perdevano, ma soprattutto fuggivano, perché sapevano che il mago voleva la loro carne e la loro pelle. E a loro questo non piaceva. Infine il mago trovò un rimedio: ipnotizzò le sue pecore e cominciò a suggerire loro che erano immortali e che l’essere scuoiate non poteva fare loro alcun male, che tale trattamento, al contrario, era per esse buono e persino piacevole; poi aggiunse che egli era un buon pastore, che amava talmente il suo gregge da essere disposto a qualsiasi sacrificio nei loro riguardi; infine suggerì loro che se doveva capitare qualcosa, non poteva in ogni caso capitare in quel momento e nemmeno in quel giorno, e per conseguenza non avevano di che preoccuparsi. Dopo di che il mago introdusse nella testa delle pecore l’idea che esse non erano affatto pecore; ad alcune disse che erano leoni, ad altre che erano aquile, ad altre ancora che erano uomini o che erano maghi. Ciò fatto, le pecore non gli procurarono più né noie né fastidi. Esse non lo fuggivano più, ma attendevano serenamente l’istante il cui il mago avrebbe preso la loro carne e la loro pelle".
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martedì 15 maggio 2012
Caldoro, il PD e i Funerali della volpe
Abbiamo letto della proposta di apertura al coinvolgimento dell’opposizione, da parte del presidente della giunta regionale della campania Stefano Caldoro, ai partiti di opposizione. Abbiamo letto le dichiarazioni del capogruppo regionale del Pd, Giuseppe Russo,e di altri esponenti dell’opposizione e ci è tornata alla mente una splendida favola per bambini di Gianni Rodari. La riportiamo di seguito… IL FUNERALE DELLA VOLPE Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero. Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva. – È morta, è morta – gridarono le galline. – Facciamole il funerale. Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in fondo al prato. Fu un bellissimo funerale e i pulcini portarono i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.La notizia volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio, ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò paese, si sdraio in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi. Vennero le galline di quel paese (disgraziatamente per loro erano nel target del 70 per cento di galline che non leggono mai i giornali…) e subito gridarono anche loro: ” È morta, è morta! Facciamole il funerale“. Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in mezzo al granoturco. Fu un bellissimo funerale e i pulcini cantavano che si sentiva anche in Francia. Quando furono vicini alla buca, la volpe saltò fuori dalla cassa e si mangiò tutto il corteo. La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime. Ne parlò anche la televisione (con gli speciali di Porta a Porta, con Crepet, la Pivetti, la Parietti, la Santanchè, Ballarò con D’Alema e Veltroni, Alfano e Casini, un comico, un frate e un transessuale… e Una trasmissione napoletana. Ma la volpe non si prese paura per nulla. Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo la morta. E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.
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martedì 17 aprile 2012
INCAPACI e IRRESPONSABILI da un lato, INADEGUATI dall'altro

I due curatori fallimentari della Campania e di Napoli (rispettivamente Il presidente della Giunta Regionale Stefano Caldoro e il Sindaco di Napoli Luigi De Magistris) stanno affossando la regione e la città capoluogo.
I dati Bankitalia del giugno 2011 e quelli recentissimi dello Svimez annunciano tempi duri per il 2012.
"Dall'ultimo rapporto di Bankitalia emerge un quadro sempre più preoccupante per la Campania. Il Pil (prodotto interno lordo) della regione è diminuito dello 0,6% (e di 5 volte nel complesso degli ultimi dieci anni), l'occupazione di ben il 40% e in forte calo (17%) sono anche gli investimenti interni al settore industriale, con effetto negativo sullo sviluppo."Campania, cala il Pil. Giù anche l'occupazione
„Una decrescita costante, insomma, come dimostrano incontestabilmente le cifre: mentre nel 2007 il Pil era di 81 miliardi di euro, nel 2008 è calato a 78 miliardi, nel 2009 a 74,6 miliardi e nello scorso anno a 74 miliardi. Il dato più avvilente è certamente quello relativo ai giovani campani, stando al quale risulta che ben 620mila ragazzi tra i 15 e i 34 anni non studiano né lavorano. Di fatto una generazione costretta a saltare il suo appuntamento con un futuro stabile. Emerge inoltre che in regione ci sono 415mila famiglie, il 27% (1 su 5)considerando solo quelle in cui i componenti sono in età da lavoro, nelle quali nemmeno un componente ha un'occupazione."
Non un nuovo posto di lavoro creato, imprese che chiudono, piano dei rifiuti ancora al palo, bonifiche del territorio solo annunciate, non un euro sul dissesto idreologico del territorio più disastrato del Paese.
A Napoli la raccolta differenziata dei rifiuti è al 18% (percentuale inferiore di quella ai tempi dell'amministrazione Iervolino), tutti ricordano un'annuncio in pompa magna del Sindaco:"raggiungeremo la percentuale del 70% entro dicembre 2011!!".
L'unico provvedimento concreto contro la crisi dei rifiuti preso dalla Giunta De Magistris è stato quello di mandare i rifiuti all'estero tramite navi e porta la firma del suo concorrente alla carico di Sindaco.
Era questa infatti la proposta di Gianni Lettieri in campagna elettorale. Uno spreco di soldi inutile che rinvia il problema invece di risolverlo. Non un intervento di manutenzione urbana: buche, manto stradale,tombini e pulizia delle fogne (a Napoli bastano 10 minuti di pioggia violenta e si allaga tuto e si blocca il traffico).
20 milioni(a fronte di zero euro da parte di Venezia per lo stesso evento) spesi (regione, provincia e comune insieme) per organizzare 5 giorni di pre-gare e allenamenti dei team che parteciperanno all'America's Cup. Annunci continui di nuovi e prossimi "eventi" e nessun impegno sulle questioni strutturali.
L'ultima perla un accordo con uno degli imprenditori più chiacchierati di Napoli, Alfredo Romeo condannato a 2 anni per corruzzione e responsabile per anni della gestione fallimentare del patrimonio comunale della città,per la gestione e interventi edilizi in una zona della città dove c'è un albergo di sua proprietà.
Insomma due irresponsabili e incapaci che si muovono nel silenzio e nell'assenza più totale delle maggiori forze politiche cittadine. Napoli e la Campania hanno un bisogno disperato di Opposizione. Di una opposizione ferma e portartrice di proposte e progetti alternativi che metta un freno alle politiche fallimentari di Regione e Comune e rilanci lo sviluppo e la creazione di posti di lavoro.
I partiti cittadini sembrano addormentati e distratti. O semplicemente....INADEGUATI??
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martedì 14 febbraio 2012
A CHE TITOLO?? Il PD in Campania vuole l'accordo col PDL

Graziella Pagano, ex parlamentare e attuale Presidente regionale del PD in Campania è stata nominata nel comitato d'onore della Fondazione Campania Festival da cui era uscita dopo la vittoria di De Magistris a Napoli.
La nomina è del Presidente della giunta Regionale della Campania Stefano Caldoro.
Il commissario provinciale del pd napoletano, l'onorevole Andrea Orlando pare mostri , secondo Il Mattino di oggi,tutto il suo disappunto.In una riunuione nella sede del pd napoletano pare sia sbottato:
" Con quel ruolo non doveva accettare. Non doveva farlo".
Altri del gruppo dirigente, sempre secondo Il Mattino, sarebbero inclini a porre l'accento sul curriculum della Pagano, sul fatto che l'incarico è a titolo gratuito, nessun imbarazzo dunque.
Noi non crediamo il problema sia questo.
A me pare che il problema grosso come un macigno sia un altro.
A che titolo la presidente regionale del Pd a commento della nopmina dichiari tra l'altro a Il Mattino che la intervista:
" si' a una intesa Pd-Pdl che tratti fuori il peggio del centrodestra da un lato e vendoliani e dipietristi dall'altro...." !?
Può la Presidente regionale del partito essere espressione di una tale linea politica? Se ne è discusso in qualche direttivo o segreteria regionale? Se questa discussione non c'è mai stata la domanda da fare è un'altra:
Può Graziella Pagano, alla luce di queste dichiarazioni, continuare a ricoprire il ruolo di presidente regionale del partito??
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