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martedì 19 maggio 2015

Napoli - Lavoro, Pangea Blu chiama in causa i candidati governatore (19....

DIGNITA' - LIBERTA'...... LAVORO Pubblichiamo di seguito l'intervista fatta prima dell'assemblea sul Lavoro a Napoli che si è tenuta Lunedì 18 maggio al maschio Angioino)

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lunedì 4 maggio 2015

Ecco Come Creare Lavoro a Napoli

ASSEMBLEA SUL LAVORO A NAPOLI (promossa dall'associazione Pangea Blu e grazie all'ospitalità del gruppo consigliare RED) LUNEDI' 18 MAGGIO ore 16.00 - (Antisala dei Baroni - Maschio Angioino - Napoli ) Basta disoccupazione e precarietà a Napoli..... ECCO COME CREARE LAVORO!! Le cifre che ha fornito l'Istat sull'aumento della disoccupazione sono preoccupanti e qui a Napoli sono ancora più drammatici. Al di là dei numeri, la disoccupazione comporta povertà, perdita della casa, criminalità, denutrizione, abbandoni scolastici, antagonismo etnico, famiglie spezzate e altri problemi sociali. Occorre dunque creare immediatamente NUOVO LAVORO! Basta volerlo davvero. Ci sono i soldi e ci sono i settori di intervento dove investirli. COME!? Vieni all'Assemblea del 18 maggio e te lo spiegheremo

nei dettagli!
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martedì 11 novembre 2014

PRIMA DI TUTTO IL LAVORO....Prime risposte concrete alla vertenza legale Progetto Isola Bros contro la Regione Campania

Come molti sanno l'associazione Pangea Blu, in rappresentanza dei soci aderenti al Progetto Isola Bros, ha avviato una vertenza legale contro la Regione Campania. Oltre 100 disoccupati del progetto Isola hanno aderito alla vertenza che ha l'obiettivo di contrastare la propaganda della regione campania che ha diffuso l'immagine,avvallata dai media locali, secondo la quale i disoccupati Isola Bros sono degli "scansafatiche", "propensi all'illegalità", "non rappresentano il mondo del lavoro" (come dichiarato dall'inneffabile assessore Severino Nappi)e che protestano e manifestano senza alcun diritto.Alle prime diffide formali intentate dall'ufficio legale di Pangea Blu la Regione, attraverso l'Arlas, ha balbettato rispondendo che il progetto Isola era "perente" e per cui non si capiva che cosa si reclamasse. Adesso dopo più di cento diffide e la petizione la Regione riconosce che i disoccupati Isola hanno le loro ragioni e si dichiara disponibile ad una interlocuzione di merito. Prendiamo atto con soddisfazione di un primo riconoscimento positivo delle nostre ragioni e della giustezza ed efficacia della nostra vertenza. Naturalmente lo consideriamo solo un primo passo verso il definitivo e completo riconoscimento delle ragioni dei disoccupati e siamo pronti ad allargare la nostra lotta e la nostra azione finalizzandola al riconoscimento del diritto al lavoro di tanti disoccupati napoletani. In questo senso l'assemblea generale dei nostri iscritti, tenutasi ieri in via Mezzocannone 16, ha deliberato la presa d'atto di queste prime risposte e l'indizione di un nuova assemblea, entro i primi giorni di Dicembre, questa volta aperta a tutti i disoccupati e precari napoletani. Il nuovo appuntamento per confrontarsi tutti insieme su forme,tempi e proposte per porre al centro dell'agenda politica e sociale napoletana la questione della disoccupazione e dello sviluppo finalizzati alla creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro.
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venerdì 4 aprile 2014

I PROBLEMI DI NAPOLI e dei napoletani SECONDO ... le pagine dei gruppi più frequentati su FACEBOOK

A leggere le pagine dei gruppi,con più iscritti, che si occupano di Napoli su Facebook e soffermandosi sui post che raccolgono più commenti e dunque,si suppone, più coinvolgimento e sensibilità, i problemi da cui sono attanagliati la città e i napoletani sarebbero abbastanza sorprendenti. Nell'ordine le priorità sono... le sorti della squadra di calcio cittadina, il lungomare chiuso al traffico, i venditori abusivi sullo stesso lungomare e su via Roma, la scarsezza e la lentezza dei mezzi pubblici (autobus), il degrado della villa comunale,gli "eventi" organizzati dal Sindaco (regate Coppa America,Pizza Festival,Coppa Davis ecc.) ma sempre legati alle loro conseguenze sulla mobilità in auto attorno al lungomare, la raccolta dei rifiuti solidi urbani e le buche su molte strade.La causa i tutti questi problemi viene naturalmente indicata, in tutti i post e in tutti i commenti di questi gruppi, nelle incapacità politico-amministrative e caratteriali di Luigi De Magistris.Se ne dovrebbe dedurre dunque che rimosso il sindaco o che,se egli rinsavito, ci ripensasse e ripristinasse la circolazione delle auto sul lungomare, eliminasse le buche dal manto stradale, ripulisse via Roma e il lungomare dai venditori ambulanti abusivi, efficentasse il servizio di trasporto pubblico su gomma, potenziasse la raccolta dei rifiuti e la squadra di De Laurentis vincesse qualche partita in più... Napoli sarebbe una città con pochissimi problemi e la qualità della vita dei suoi cittadini salirebbe a livello delle città italiane al vertice della classifica. Ma è davvero così? Non sono napoletano ma vivo a Napoli ormai dal lontano 1980 e ritengo che la questione non sia così semplice. O meglio questi problemi esistono e rendono più difficile la vita quotidiana di questa città ma,se non inserite nel giusto contesto e al di fuori di una analisi profonda delle vere cause del degrado e delle prospettive future, rischiano di fuorviare e distrarre chiunque voglia davvero impegnarsi a cambiare il destino di quest'area metropolitana. Il sindaco è sicuramente tra i responsabili del degrado ma non il maggiore di essi. All'incapacità politico-amministrativa di De Magistris e della sua giunta fa fronte una opposizione politica di destra del tutto inesistente e, a sinistra, un Pd ambiguo e assolutamente impalpabile e un M5stelle invisibile nel dibattito mediatico cittadino sui problemi di Napoli. L'incapacità del Sindaco ha sicuramente aggravato la situazione debitoria ereditata e portato il Comune a rischio di dissesto finanziario ma va detto che il responsabile politico maggiore della crisi economica e sociale è chi di risorse economiche ne aveva e ne ha di più a disposizione..la Regione Campania. Stefano Caldoro che a differenza di de Magistris non si espone mai, procede per linee curve e beneficia dell'appoggio sostanziale della finta opposizione del Pd, gode anche di buona stampa nei media locali. I cittadini napoletani che vivono sulla loro pelle il degrado e il disagio sociale rappresentano la maggioranza ma sono delusi, sfiduciati, non rappresentati e soprattutto divisi tra loro.Il degrado urbanistico e strutturale,economico, sociale e dei servizi di cui soffrono le periferie urbane si somma alla mancanza di lavoro e di futuro dei disoccupati, nuovi e di lunga durata, al precariato diffuso,al lavoro nero, al non lavoro e alla mancanza di qualsiasi prospettiva di trovarlo da parte di quasi 2 giovani su 3. In un contesto di crisi simile la camorra si muove come topi nel formaggio e strangola ancora di più il territorio contribuendo al degrado e alla disperazione del territorio e del suo futuro.Investire su interventi strutturali, su politiche di bonifica e sviluppo per creare nuovo lavoro per le imprese e nuovi posti di lavoro per i napoletani è l'unica prospettiva credibile. Se non si parte da qui si rischia di esercitarsi in chiacchiere da salotto. Se provate a fare una ricerca, sulle pagine dei gruppi che,su Facebook, si occupano di questi ultimi problemi(lavoro,disoccupazione,precarietà e sviluppo,periferie) sono pochissimi e poco frequentati e qualche timido post che provi ad affrontare quest temi non riceve che qualche "mi piace" e, quando va bene, 7 o 8 commenti. Questa è la situazione.Come se ne esce?
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giovedì 14 novembre 2013

PANGEA BLU SI RINNOVA

La nostra associazione si rinnova negli iscritti, nel suo comitato direttivo e nella sua mission . Hanno aderito 100 nuovi iscritti in gran parte provenienti dai disoccupati e dai non lavoratori , il consiglio direttivo é stato quasi completamente rinnovato. ( per saperne di più clicca su 'notizie su pangea blu "in questa pagina ) I dettagli e gli approfondimenti sulla nuova Mission del'associazione ,che avrà al centro la questione del LAVORO e l'avvelenamento del nostro territorio e della nostra catena alimentare , in un post apposito che sarà pubblicato nelle prossime ore. Intanto Pangea Blu ha aderito e partecipa alla manifestazione di sabato contro il biocidio.
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