venerdì 30 aprile 2010

Pd-Usciamo dal fortino assediato..basta autoreferenzialità!

Segnaliamo la nostra intervista a Norberto Gallo in cui parliamo del risultato elettorale e delle prossime elezioni comunali di Napoli. Il caso del prossimo Congresso provinciale Pd: "esclusi gli iscritti dell’ultimo anno, voteranno gli iscritti di due anni fa. » Di seguito il link dell'intervista in questione.....
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mercoledì 14 aprile 2010

Pd Napoli-congresso provinciale con pacco e contropacco


Siamo in vista del congresso provinciale del pd napoletano,un congresso importante anche in prossimità delle elezioni comunali per il nuovo Sindaco di Napoli.
A questo proposito riportiamo di seguito la nostra intervista apparsa oggi su il corriere del mezzogiorno.

Stamati: «Attenti, ci stanno preparando un congresso provinciale con il pacco»
mercoledì, aprile 14, 2010
di Simona Brandolini(corriere del mezzogiorno)

"Allerta compagni ci stanno preparando un congresso col pacco"
Su Facebook il democratico Luca Stamati lancia l’allarme in vista della direzione regionale che si terrà domani alla presenza di Augusto Migliavacca. Tra le altre cose (per esempio affrontare i temi di una sconfitta bruciante?) comincerà l’iter per celebrare (era ora) il congresso provinciale del Pd. Per l’estate anche Napoli e provincia avranno un loro segretario.
Ma chi lo eleggerà?
«Qui sta l’inganno», avverte Stamati. «Secondo una norma dello statuto, potranno partecipare al prossimo congresso provinciale, con diritto di voto, solo gli iscritti al partito nel biennio 2008-2009 che rinnoveranno la tessera. Nel frattempo è cambiato il mondo, ma il Pd non se ne è accorto».

Dunque, il problema qual è: secondo Stamati se un deluso volesse ravvedersi e decidesse, ora, di iscriversi al partito potrà farlo, certo, potrà partecipare al congresso, ascoltare il dibattito, dire pure una parolina di conforto, ma non potrà votare il proprio segretario.
È così?
«Già, il congresso col pacco. Non solo c’è una chiusura ad eventuali nuovi iscritti, ma anche rispetto al popolo delle primarie. Gli elettori di Amendola non potranno votare per il segretario napoletano. La platea è quella stessa di Nicolais, dunque un’era geologica per la politica. Il gioco dell’oca. Abbiamo perso le elezioni regionali, alcune amministrative, e invece di andare avanti, torniamo indietro».
La norma di cui parla Luca Stamati è stata inserita in gennaio nello statuto nazionale dopo i casi campani di tesseramento gonfiato. Per evitare, insomma, imbrogli.
«Certo — prosegue Stamati— la motivazione ufficiale è questa. Di fatto, però, mantengono la platea e gli equilibri di allora. Si preserva lo status quo, favorevole al gruppo dirigente vigente. Non solo. Circola voci nei palazzi che oltre a questo pacco c’è anche il contropacco: pare che i maggiorenti del partito siano orientati ad andare a Roma e chiudere a Roma un accordo sul nuovo segretario. E qui si torna ulteriormente indietro, al Pci».

La conclusione di Stamati è questa:
«Se fosse tutto vero e lo è si dimostrerebbe l’assoluta inadeguatezza di questo gruppo regionale. Come si fa a radicare sul territorio un partito e chiudere al mondo esterno e farlo diventare tutta una questione tra correnti?».

Secondo il teorema stamatiano si tratterebbe dell’ennesima partita interna, la solita resa dei conti tra bassoliniani da una parte, antibassoliniani dall’altra. E già girano i primi nomi. Michele Caiazzo contro Massimiliano Manfredi o Mimmo Tuccillo.
Nel frattempo il segretario regionale Enzo Amendola dovrebbe provvedere all’azzeramento degli organismi dirigenti del partito. Non tanto a causa del terremoto elettorale, quanto piuttosto al fatto che Antonio Marciano e Mario Casillo, entrambi nell’esecutivo, sono entrati in consiglio regionale. E Emilio Montemarano si è autosospeso
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giovedì 18 marzo 2010

Leggetelo perchè è davvero stupefacente e magari...riflettete un pò


Da qualche giorno gira sul web un testo davvero interessante e sorprendente....lo riporto per intero pochè penso che possa essere utile rileggerlo dopo tanti anni.

VITE PARALLELE
“Il capo del governo si è macchiato ripetutamente durante la sua carriera
di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la
condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.

Perché il popolo ha tollerato e addirittura applaudito questi crimini? Una
parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per
interesse e tornaconto personale.

La maggioranza si è resa naturalmente conto delle sue attività criminali,
ma ha preferito dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo
il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur
conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile
effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.

Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un
partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue
maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il
buon senso della gente a causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia
è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo
esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto,
cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario,
buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che
disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di
profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare,
ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere
il personaggio che vuole rappresentare."


PS. Questo testo che da settimane circola sul Web, è datato 1° maggio 1945. Scritto da Elsa Morante, dedicato a Benito Mussolini, è pubblicato su
Paragone Letteratura. È un ritratto che vi ricorda qualcosa??

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Inviato via http://arianna.libero.it/usenet/
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mercoledì 3 marzo 2010

Quanto è importante la memoria per un popolo???


Ieri navigando su youtube ci siamo imbattuti in una intervista al Duce e dopo averla ascoltata ci siamo chiesti quanto è importante la memoria per un popolo.
Giudicate voi... di seguito l'intervista in questione... clicca(Qui)

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