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martedì 11 gennaio 2011

Continuano a chiedermi: "Luca ma PERCHE' SOSTIENI LA FIOM??"


Non ho più fiato per spiegarne le ragioni ma provo a sintetizzare qui di seguito una parte dei perchè....

perchè sta lottando anche per tutti noi!
perchè sta difendendo la democrazia in questo paese! perchè dopo venti anni che ci hanno scassato i maroni scrivendo e ripetendo a più non posso che gli operai non c'erano più, che i metalmeccanici erano residuali adesso vogliono convincermi che la Fiat è in crisi perchè c'è la Fiom e gli operai sono fannulloni e lavorano poco!


Perchè non credo che per rilanciare la competitività delle imprese e dare lavoro ai giovani disoccupati e precari si debba partire dall'attacco ai diritti di chi lavora in catena di montaggio per 1200 eur...o al mese!

PERCHè MI HANNO DETTO CHE PER DARE LAVORO AI GIOVANI OCCORREVA ESSERE FLESSIBILI E OCCORREVA PRIMA LA LEGGE TREU, POI LA lEGGE BIAGI, POI NON SO QUANTI CONTRATTI ATIPICI,PRECARI E FLESSIBILI E ADESSO MI DICONO CHE PER LA STESSA RAGIONE OCCORE ACCETTARE UN RICATTO!


Perchè mio padre prima e poi la mia dignità mi hanno insegnato che non si devono accettare i ricatti che essi vanno SEMPRE denunciati e respinti!

Perchè la questione dei diritti non può non valere più davanti ai cancelli della Fiat!

Perchè non è democratico un referendum in cui se vincono i sì bisogna che lo accetti anche chi non è d'accordo e se vincono i no "io me ne vado in canada"!

Perchè una organizzazione sindacale non può firmare un accordo che prevede,alla catena di montaggio, che gli operai devono fare solo 10 minuti di pausa, e per fare pipì e mangiare devono aspettare 8 ore!!

Perchè non esiste in una democrazia che se non firmo un accordo non posso più fare attività sindacale all'interno della fabbrica!!
Perchè mi sono rotto i coglioni del pensiero unico e di questo capitalismo "moderno e innovativo" che ci fa tornare alle leggi del 1923 e mi prende pure per il culo dicendomi che è una cosa nuova e moderna!!!

Perchè perfino papa Woitila!!(LABOREM EXCERSENS e Ratzinger(CARITAS IN VERITATE) sono contrari a questo ricatto di merda!!

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giovedì 24 giugno 2010

POMIGLIANO - Lettera aperta al segretario regionale della Cgil e al segretario regionale del pd


Riportiamo oggi la nostra lettera aperta al segretario regionale della Cgil e al segretario regionale del PD, scritta a seguito del referendum di Pomigliano e apparsa sul corriere del mezzogiorno di oggi a pg.14 nella rubrica Interventi e Repliche.
Eccola di seguito...

Corriere del mezzogiorno (giovedì 24 giugno 2010)
A Gravano e Amendola vorrei dire

Caro direttore, conosco da tempo il rigore morale e l’onestà intellettuale di Michele Gravano, segreteraio regionale della Cgil. Proprio per questo mi permetto di invitarlo a farsi promotore con la sua organizzazione di una iniziativa nazionale sulla questione di Pomigliano
Non ho condiviso la sua scelta e dell'organizzazione che rappresenta sul referendum di Pomigliano, ero nettamente schierato con la Fiom e la scelta di difendere i diritti dei lavoratori contro il ricatto della Fiat.
Un ricatto cinico e immorale da parte di un'azienda che ha fatto man bassa di bonus e incentivi statali e poi, approfittando non solo della crisi mondiale ma anche della particolare situazione di disagio economico e sociale di Napoli e della Campania, ha voluto imporre un accordo capestro che mette in discussione diritti costituzionali e dunque indisponibili scaricando sui soli lavoratori di Pomigliano una responsabilità di carattere nazionale.
Il risultato articolato delle percentuali dei sì e dei no del referendum consente, a mio avviso, di riavviare un'iniziativa. Al di là delle posizioni fin qui assunte faccio appello pubblicamente alla Cgil campana di farsi promotrice, magari insieme con le altre forze sindacali, di una forte iniziativa unitaria che chieda alla Fiat di confermare e avviare l'investimento e la produzione della nuova Panda a Pomigliano e di riaprire (o finalmente aprire) la trattativa per un'intesa condivisa da tutti.
Vorrei approfittare di questa lettera per rivolgermi pubblicamente anche al segretario regionale del Pd, Enzo Amendola.
Chissà se anche il mio segretario regionale, e attorno a lui il suo gruppo dirigente, ha capito ciò che è successo a Pomigliano. Gli operai esistono ancora, ci sono e ripropongono la questione dei diritti e del lavoro, ricordano a un partito come il nostro la storia da cui proviene.
Un partito che dovrebbe dedicare qualche riunione in più a questioni come quella di Pomigliano, piuttosto che perdere settimane in defatiganti e inutili discussioni tra correnti sul candidato alla segreteria provinciale.
Luca Stamati
Coordinatore provinciale Area Marino-Napoli
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venerdì 30 aprile 2010

Pd-Usciamo dal fortino assediato..basta autoreferenzialità!

Segnaliamo la nostra intervista a Norberto Gallo in cui parliamo del risultato elettorale e delle prossime elezioni comunali di Napoli. Il caso del prossimo Congresso provinciale Pd: "esclusi gli iscritti dell’ultimo anno, voteranno gli iscritti di due anni fa. » Di seguito il link dell'intervista in questione.....
clicca(Qui)
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mercoledì 14 aprile 2010

Pd Napoli-congresso provinciale con pacco e contropacco


Siamo in vista del congresso provinciale del pd napoletano,un congresso importante anche in prossimità delle elezioni comunali per il nuovo Sindaco di Napoli.
A questo proposito riportiamo di seguito la nostra intervista apparsa oggi su il corriere del mezzogiorno.

Stamati: «Attenti, ci stanno preparando un congresso provinciale con il pacco»
mercoledì, aprile 14, 2010
di Simona Brandolini(corriere del mezzogiorno)

"Allerta compagni ci stanno preparando un congresso col pacco"
Su Facebook il democratico Luca Stamati lancia l’allarme in vista della direzione regionale che si terrà domani alla presenza di Augusto Migliavacca. Tra le altre cose (per esempio affrontare i temi di una sconfitta bruciante?) comincerà l’iter per celebrare (era ora) il congresso provinciale del Pd. Per l’estate anche Napoli e provincia avranno un loro segretario.
Ma chi lo eleggerà?
«Qui sta l’inganno», avverte Stamati. «Secondo una norma dello statuto, potranno partecipare al prossimo congresso provinciale, con diritto di voto, solo gli iscritti al partito nel biennio 2008-2009 che rinnoveranno la tessera. Nel frattempo è cambiato il mondo, ma il Pd non se ne è accorto».

Dunque, il problema qual è: secondo Stamati se un deluso volesse ravvedersi e decidesse, ora, di iscriversi al partito potrà farlo, certo, potrà partecipare al congresso, ascoltare il dibattito, dire pure una parolina di conforto, ma non potrà votare il proprio segretario.
È così?
«Già, il congresso col pacco. Non solo c’è una chiusura ad eventuali nuovi iscritti, ma anche rispetto al popolo delle primarie. Gli elettori di Amendola non potranno votare per il segretario napoletano. La platea è quella stessa di Nicolais, dunque un’era geologica per la politica. Il gioco dell’oca. Abbiamo perso le elezioni regionali, alcune amministrative, e invece di andare avanti, torniamo indietro».
La norma di cui parla Luca Stamati è stata inserita in gennaio nello statuto nazionale dopo i casi campani di tesseramento gonfiato. Per evitare, insomma, imbrogli.
«Certo — prosegue Stamati— la motivazione ufficiale è questa. Di fatto, però, mantengono la platea e gli equilibri di allora. Si preserva lo status quo, favorevole al gruppo dirigente vigente. Non solo. Circola voci nei palazzi che oltre a questo pacco c’è anche il contropacco: pare che i maggiorenti del partito siano orientati ad andare a Roma e chiudere a Roma un accordo sul nuovo segretario. E qui si torna ulteriormente indietro, al Pci».

La conclusione di Stamati è questa:
«Se fosse tutto vero e lo è si dimostrerebbe l’assoluta inadeguatezza di questo gruppo regionale. Come si fa a radicare sul territorio un partito e chiudere al mondo esterno e farlo diventare tutta una questione tra correnti?».

Secondo il teorema stamatiano si tratterebbe dell’ennesima partita interna, la solita resa dei conti tra bassoliniani da una parte, antibassoliniani dall’altra. E già girano i primi nomi. Michele Caiazzo contro Massimiliano Manfredi o Mimmo Tuccillo.
Nel frattempo il segretario regionale Enzo Amendola dovrebbe provvedere all’azzeramento degli organismi dirigenti del partito. Non tanto a causa del terremoto elettorale, quanto piuttosto al fatto che Antonio Marciano e Mario Casillo, entrambi nell’esecutivo, sono entrati in consiglio regionale. E Emilio Montemarano si è autosospeso
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martedì 8 dicembre 2009

Chi ha paura delle primarie?


Pubblichiamo l'intervento sulla necessità delle primarie pubblicato martedì 08-12-2009 sul Corriere del mezzogiorno
nella rubrica "Interventi & Repliche"


Chi ha paura delle primarie?
di Luca Stamati

Caro direttore, la direzione regionale del Pd ha approvato all'unanimità la decisione di fare le primarie di coalizione per la scelta del candidato presidente alle prossime elezioni regionali. Leggendo i giornali pare invece che abbiamo scherzato, non è così. Leggo di distinguo e obiezioni interne al mio partito che appaiono inconsistenti e francamente del tutto strumentali. Affermare che «le primarie sono la negazione della politica» è come dare dell'analfabeta politico a, per esempio, Obama e ai due grandi partiti Usa, dire che bisogna aspettare e «guardare al quadro nazionale» significa nei fatti «aspettiamo a vedere se c'è un accordo nazionale e poi chiediamo al partito cui spetta la casella campana di dare il nome del candidato». Alla faccia del partito organizzato territorialmente e alla costruzione di «un nuovo e autorevole gruppo dirigente»!

Evidentemente qualcuno nel nostro partito il 25 ottobre ha scherzato oppure non ha capito che quella delle primarie è ormai una scelta irreversibile. Inviterei a stare alle reiterate affermazioni in questo senso del segretario regionale del Pd che, ricordo a noi tutti, è stato eletto dal 70% dei voti proprio con le primarie.

Ancor di più sorprendono le dichiarazioni pubbliche di autorevoli dirigenti di partiti che....( per continuare clicca su "leggi tutto") dovrebbero far parte della coalizione e le loro obiezioni alle primarie. Che vorrà mai dire l'Idv quando con Aniello Formisano afferma tra l'altro: «Siamo disponibili solo a primarie confermative se scegliamo il candidato tutti insieme»?
Posizione davvero inconciliabile con quella cittadinanza attiva, decantata un giorno sì e l’altro pure da Luigi De Magistris.
E che primarie sarebbero?
Se c'è l'accordo di tutta la coalizione su un candidato si va alle elezioni e si chiede il voto per governare, se invece andassimo a «primarie confermative» e, per ipotesi, i votanti bocciano il candidato scelto da tutti che si fa?
Si fanno altre primarie con un altro candidato o non si partecipa alle elezioni perché non si ha più il candidato?
Sinistra e libertà invece con Arturo Scotto afferma: «
Che vuol dire?
Le primarie sono un formidabile strumento di partecipazione popolare se si fanno dappertutto? Le si ritiene uno strumento utile?

Allora si chieda che si facciano anche in Puglia senza per questo mettere in discussione quelle in Campania.
Ma come?
Diciamo tutti che la politica delle decisioni poco trasparenti, prese da quattro o cinque segretari di partito nel chiuso di piccole stanze inaccessibili ha allontanato i cittadini dai partiti e poi rifiutiamo l'unico strumento che, date le attuali condizioni di democrazia interna ai partiti, riavvicina i giovani e i cittadini alla politica?
Fino a qualche settimana fa il centro sinistra campano era nell'angolo e silente, la vicenda Cosentino e la bagarre che si è scatenata all'interno del Pdl ci offre la possibilità di rientrare in gioco, a condizione naturalmente che si sia pronti a fare scelte coraggiose e innovative negli uomini, nei programmi e nei metodi.
Di qui la scelta della direzione regionale di dare mandato al segretario di incontrare gli altri partiti della coalizione per stilare un programma agile e in discontinuità col passato sullo sviluppo e il governo della nostra regione, di sottoporre, attraverso le primarie di coalizione, al giudizio dei nostri iscritti e dei cittadini la bontà del programma e dei candidati a presidente.
Leggo che qualcuno chiede che le regole per lo svolgimento delle primarie siano scritte insieme. Bene, è proprio questo che abbiamo deciso nella nostra direzione regionale, di più, di scriverle insieme anche con il mondo dell'associazionismo. Qualcuno ha chiesto di rinviarle a gennaio. Così sarà.
Si chiede infine che il Pd presenti una sola candidatura altrimenti sarebbe una ennesima resa dei conti interna al nostro partito cui non si è interessati a partecipare? Mi sembra giusto e siamo pronti a fare la nostra parte.
A queste condizioni cari amici e compagni della coalizione le facciamo o no le primarie? O volete che si decida a Roma oppure in tre o in cinque chiusi in una stanza?

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domenica 25 ottobre 2009

PRIMARIE PD -«Il ciclo di Antonio è chiuso Marino invece è davvero fuori dal sistema di potere»


Pubblichiamo l'intervista rilasciata oggi al Corriere del Mezzogiorno- (25/10/2008)
Primo Piano
Luca Stamati

«Il ciclo di Antonio è chiuso Marino invece è davvero fuori dal sistema di potere»

NAPOLI — «Un’aria friccicarella », secondo Luca Stamati fa da contor­no alle primarie campane del Pd. Lui ex dirigente ds, oggi coordinatore della mozione Marino e candidato nel collegio Napoli 5 («contro Bassoli­no e Armato», specifica), su una vittoria di Marino quasi ci scommette­rebbe.
«Sento in giro la voglia di cambiamento».

Stamati ha letto il «Riformista»? Bassolino in un’intervista ha detto che «chi pensa di muoversi nella logica della discontinuità consegna la regione al centrodestra». Che ne pensa?

«Credo che il ciclo di Bassolino si è chiuso definitivamente. E non lo dico io, ma lui; sei mesi fa. La discontinuità sta nei fatti, nelle proposte che si fanno. Non è un dato né anagrafico, né politico. Nella lista Bersa­ni- Bassolino la cosa che soprende larga parte della città, ho girato molto, è che con Bersani ci stanno gli antibassoliniani e i bassoliniani; troviamo Bassolino e De Luca. Con Amendola (candidato alla segreteria regionale con la mozione Bersani, ndr ) ci sono innovatori e conservatori. Con Fran­ceschini ci sono quasi tutti ex bassoliniani fino all’altro giorno. E’ un sistema di potere che sta giocando una partita all’interno delle due liste. Per Bersani ci sono sette liste; per Franceschini due. Non c’entra nulla la discontinuità».

Da voi?

«Una al regionale e una al nazionale. Dicevo: è una lotta tra capibasto­ne ; si stanno misurando per la campa­gna elettorale alle regionali. Nessuno ha fatto una proposta di discontinuità».

E cioè?

«Dire che fino a ieri si è operato sulla base di alcune scelte. Da domani si lavore­rà sulla base di altre. E questo per quanto riguarda i rifiuti, i fondi Ue, il nucleare. Sui rifiuti nessuno mai ha messo in discus­sione il piano di raccolta e smaltimento. Per fare un esempio, 5 inceneritori in Cam­pania sono una scelta di innovazione o di conservazione? Se per la produzione di ri­fiuti in regione bastano 2 inceneritori, 5 a cosa servono? Nessuno risponde. Solo Ma­rino dice che non servono ma sono utili a fare della Campania la pattumiera d’Italia. Se Marino si afferma a Napoli, metteremo in discussione il piano rifiuti. No dice Ma­rino, e noi con lui, al nucleare».

Ancora con i rifiuti, con il nucleare? Mi aspettavo qualcosa sui redditi da la­voro dipendente troppo bassi. Sulle tasse da alleviare...

«Va bene. Ma i rifiuti sono tasse, visto che paghiamo Tarsu e addizio­nale Irpef più alte d’Italia. Le partecipate dedite alla raccolta sono carroz­zoni, vanno efficientate. Poi la questione del merito: pari opportunità per tutti. Dico una cosa: per quanto riguarda le regionali, se Marino vin­ce il congresso ed ha una buona affermazione a Napoli, eventuali accordi - chiunque li abbia fatti - con l’Udc o l’Idv, che non prevedano le prima­rie di coalizione avranno in noi i più i più forti oppositori».

Bersani o Franceschini, chiunque vinca sarà riconosciuto come se­gretario del Pd?

«Certo, ci mancherebbe altro. Scusi, posso fare un appello?»

Faccia.

«Un appello a tutte le mozioni e a tutto il partito. La vicenda di Castel­lammare è agghiacciante, drammatica. E ci pone sull’orlo del baratro. Bene: fermiamoci, ognuno controlli quel che può controllare e si faccia in modo che le primarie siano una festa del partito e della partecipazione democratica, senza corse all’accaparramento dei voti».

Pa. Man.

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martedì 13 ottobre 2009

Primarie PD Napoli-COMINCIA MALE anzi...MALISSIMO!!


Ieri sono state presentate le liste con i candidati alle primarie...anche noi naturalmente, con tanta fatica ma con tanta passione, abbiamo presentato le nostre. Ebbene a leggere il mattino e il corriere del mezzogiorno sembra che Marino non abbia presentato liste a Napoli!!!
Ma vi pare possibile???
Questa non è sottovalutazione o disprezzo, è OCCULTAMENTO di notizia!! Reagiamo , incazziamoci, dedichiamo un pò del nostro tempo a convincere quanta più gente possibile ad andare a votare e a votare per Marino..
Intanto cominciamo col pubblicare le due liste presentate dalla Mozione Marino nei due collegi della città di Napoli..
Collegio Napoli 5
(posillipo-centro storico-napoli est)
1) Stamati Luca
2) Gioia Rosa
3) Palomba Domenico
4) Lucia Punzolo
5) Ciro Scuotto
6) Giordano Cinzia
7) Converti Manlio
8) Abbate Valentina


Collegio Napoli 6(bagnoli –vomero)
1) Acampora Vincenzo
2) Del Vecchio Pompea
3) Campanile Ciro
4) Aieta Nunzia
5) Perugino Fulvio
6) Giudice loredana


In Provincia di Napoli
collegio 8
(penisola sorrentina)
1)Paturzo Antonella
2)Guglielmo Michele
Carlucci Loretta
Castellano Antonello
Russo Tiziana
D’aniello Antonio
Stella Luana

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martedì 8 settembre 2009

UN VOTO UTILE--appello agli iscritti del PD di Napoli e della Campania!!


Cari iscritti e iscritte del Partito Democratico di Napoli e della Campania, come sapete siamo alla viglia dei congressi di circolo.
Nei prossimi giorni in tutte le realtà territoriali della nostra città e della nostra regione sarete chiamati a votare per i tre candidati alla segreteria nazionale del nostro partito. Un appuntamento importante per le sorti del nostro partito e del nostro Paese.
Abbiamo scelto come metodo di elezione l'innovativo metodo delle primarie sperando e confidando che tantissimi elettori ed elettrici sapranno accettare la sfida della partecipazione diretta alla scelta del nostro futuro leader. E' davvero fondamentale non lasciar cadere questa opportunità democratica soprattutto in un momento di drammatica crisi economica e culturale che attraversa il paese.
Il delirio del presidente del consiglio Berlusconi e del suo potere politico mediatico ne sta seriamente mettendo in pericolo i fondamenti democratici. Serve dunque un opposizione e un partito forte e credibile.
La scelta del segretario nazionale è dirimente.
Come sapete i candidati sono tre: Franceschini, Bersani e Ignazio Marino.
Occorre cambiare davvero, svoltare e finalmente costruire un partito di centro sinistra moderno che metta al centro il cambiamento e lo sviluppo dell'italia a partire dalla salvaguardia dei ceti più deboli, della promozione dei diritti sociali e civili di ognuno e di tutti, del bene comune.
Finirla una volta per tutte di eleggere nei congressi, in una finta unanimità e con finte primarie,un segretario che il giorno dopo viene rimesso in discussione da tutti. Un congresso è tale se si confrontano e scontrano concezioni e programmi politici diversi tra loro, se i gruppi dirigenti vengono eletti in base alle differenti posizioni che rappresentano e incarnano.
Già solo per questo bisognerebbe ringraziare Ignazio Marino, almeno per le speranze di cambiamento che sta suscitando, per l'entusiasmo e la passione che ha riacceso in tantissimi giovani che avevano abbandonato qualunque speranza nell'utilità della politica, per le tantissime elettrici ed elettori che avevano da tempo deciso di non votare e di non adereire o iscriversi ad un partito politico.
Per aver riaccesso l'interesse attorno al congresso del Pd.
Ma perchè tutto questo abbia un seguito e affinchè si inveri c'è bisogno di un VOTO UTILE!!
Come tutti sapete la stragrande maggioranza dell'apparato del partito, a livello nazionale ma soprattutto qui a Napoli e in Campania, si è schierato in maniera quasi blindata a sostegno di Franceschini e Bersani.
E' chiaro dunque che essi non avranno problemi a superare di gran lunga i voti necessari per poi poter partecipare alle primarie del 25 ottobre! Per poter partecipare occorre aver preso almeno il 5% dei votanti ai congressi di circolo.
Dare un voto a Ignazio Marino e alla sua mozione è dunque un esercizio di democrazia consapevole e lungimirante, significa dare la possibilità ai nostri iscritti e ai nostri elettori di discutere liberamente e seriamente di quale partito, quale identità e quale leader scegliere. Significa rompere incrostazioni e pratiche correntizie e favorire la libera partecipazione alle scelte del partito. In questi giorni incontriamo moltissimi iscritti e iscritte che ci dicono "apprezziamo Ignazio Marino, vorremmo votarlo per farlo partecipare alle primarie ma...abbiamo paura, siamo condizionati ecc.".
La candidatura di Marino è in campo anche per rompere queste gabbie di paura e condizionamenti, per favorire la costruzione di un partito libero, in cui ognuno si iscriva liberamente e scelga liberamente. Solo un partito siffatto potrà favorire il vero rinnovamento delle classi dirigenti e la partecipazione degli iscritti!
Ecco perchè questo appello accorato ad un VOTO UTILE!!
Carissimi iscritti e carissime iscritte non lasciate cadere questa opportunità, potrebbe essere davvero l'ultima per cambiare le cose..
fate in modo che la mozione Marino raggiunga il quorun del 5%!Aiuterete il partito ad essere più libero, aiuterete voi stessi e noi tutti ad essere più liberi!
A quelli e a quelle che proprio non ce la fanno a vincere condizionamenti e paure.. se proprio non ce la fate ricordatevi che il regolamento congressuale prevede il VOTO SEGRETO.
Nel segreto dell'urna fate in modo che il vostro voto sia anche un VOTO UTILE!!!
PS. Poi alle primarie ognuno voterà per il suo candidato e le sue convizioni e a quel punto..vinca il migliore!!
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venerdì 31 luglio 2009

Congresso PD-Perchè Marino siamo noi!!


Ho deciso di sostenere Ignazio Marino nella corsa a segretario nazionale del partito democratico e dunque appoggerò la sua mozione congressuale.
Appena si è sparsa la voce molti amici e amiche mi hanno sollecitato a spiegare le ragioni di questa scelta e dunque eccomi qui a cercare di avviare un proficuo confronto tra di noi.
Nel Pd siamo tutti ex..tutti proveniamo da una storia politica e da un'"appartenenza" interna(correnti?) di partito.Chiunque di noi ha militato in politica a sinistra ha creduto in qualcosa, ha trovato un leader di riferimento che meglio lo rappresentava, ha condiviso scelte e responsabilità.
Naturalmente è diverso per i più giovani tra noi, per quelli che si avvicinano per la prima volta all'impegno politico in un partito.
Chi come me ha avuto ruoli di direzione di partito e ricoperto anche ruoli istituzionali è necessariamente un ex..lo è ancor di più rispetto a Ignazio Marino. Non foss'altro perchè lo stesso Marino ha preso la tessera del Pd da circa 2 anni!
Ho imparato, come molti di voi, a conoscere Marino attraverso la televisione, durante la drammatica vicenda del caso Englaro e poi sulla questione del testamento biologico e ho potuto apprezzarne la pacatezza nell'esporre la sua posizione, la capacità dialettica, il linguaggio non politichese, la trasparenza e la chiarezza delle opinioni.
La massima evangelica che egli cita spesso come approccio alla politica e alle questioni "se è Si dici Si, se è No dici No..il resto è del maligno" annuncia una concezione della politica basata sulla chiarezza delle opinioni, sul rapporto corretto e trasparente tra politica e cittadino.
E quanti di noi sanno che una della cause fondamentali della crisi di fiducia tra politica e cittadini è proprio la mancanza di chiarezza e trasparenza, le prese di posizioni ambigue che consentono poi, una volta eletti, di poter giustificare qualsiasi scelta diversa in parlamento. La chiarezza e concisione di programmi elettorali che poi, finite le elezioni, si traduce in scelte coerenti in parlamento è l'unica garanzia per coloro che ti hanno dato la propria fiducia di non sentirsi traditi e delusi. la trasparenza e il rigore anche morale dei propri comportamenti è alla base della bella politica.
Il pd, la lungimirante intuizione di costruire il partito democratico in italia, si è arenato dopo la sua fondazione.
Difficilmente in questi due anni abbiamo sentito dai nostri gruppi dirigenti dei Si o dei No chiari, siamo stati ammorbati da una valanga di "ma anche" e di "ni"!
Occorre cambiare davvero, svoltare e finalmente costruire un partito di centro sinistra moderno che metta al centro il cambiamento e lo sviluppo dell'italia a partire dalla salvaguardia dei ceti più deboli, della promozione dei diritti sociali e civili di ognuno e di tutti, del bene comune.
Finirla una volta per tutte di eleggere nei congerssi, in una finta unanimità e con finte primarie,un segretario che il giorno dopo viene rimesso in discussione da tutti. Un congresso è tale se si confrontano e scontrano concezioni e programmi politici diversi tra loro, se i gruppi dirigenti vengono eletti in base alle differenti posizioni che rappresentano e incarnano.
Onestamente..si può fare un partito di questo tipo partendo dallo stesso gruppo dirigente e dagli stessi leader(bravi e autorevoli)che hanno gestito e guidato,fino ad oggi,il pd e prima ancora per molti anni i due ex partiti di provenienza che lo hanno fondato?
Può darsi di si ..so che molti amici e compagni lo pensano ed infatti hanno scelto di sostenere Bersani e/o Franceschini.
Io la penso diversamente e penso che la candidatura di Marino rappresenta in questo senso un'ondata di freschezza e novità.Già solo per questo bisognerebbe ringraziare Ignazio Marino, almeno per le speranze di cambiamento che sta suscitando, per l'entusiasmo e la passione che ha riacceso in tantissimi giovani che avevano abbandonato qualunque speranza nell'utilità della politica, per le tantissime elettrici ed elettori che avevano da tempo deciso di non votare e di non adereire o iscriversi ad un partito politico.Per aver riaccesso l'interesse attorno al congresso del Pd.
Ispira fiducia questo credente laico, questo scienziato di fama internazionale che ha deciso di mettersi al servizio del nostro paese. Suscita entusiasmo questo "outsider" che ha deciso di sfidare due bravi ed autorevoli candidati sostenuti però, entrambi,dal potentissimo apparato del partito.
Diceva il mio povero nonno: "non pensare che la politica e i partiti fanno schifo e dunque non mi interessa... non farlo poichè in quel preciso istante avrai fatto un favore proprio a quei partiti e a quei politici... ci sarà infatti uno di meno a cui dovranno rendere conto!".
Sono, siamo tanti che rivogliono dare un senso alla politica, che vogliono programmi snelli e chiari e un leader e un partito che crede in quello che dice e, soprattutto, è determinato poi a fare quello che dice!
Cosa dice Marino?
Dice tra l'altro che, al primo posto vanno messi l'ambiente e la salute,il bene comune, la libertà e i diritti di ognuno e uguali per tutti e per ciascuno, il contratto unico di lavoro per i giovani e il salario minimo per tutti, va premiato il merito e sostenuta la ricerca e l'innovazione.
Uno così a mio avviso va sostenuto, perchè ispira fiducia, perchè è la vera novità nel congresso del pd, perchè pensa e dice cose che molti di noi pensano, perchè in questo senso....Marino è uno di noi!!

PS: se vuoi darci una mano contattaci!!!
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