martedì 18 novembre 2014

PREVENZIONE SANITARIA E SCREENING ALLA MAMMELLA - Martedì 25 novembre ore 10-13

L'associazione PANGEA BLU, in collaborazione con lo STUDIO TOMMASIELLI, offre un servizio di prevenzione sanitaria alle donne Quando fischia il vento della crisi economica e infuria la bufera della mancanza di futuro, di rischio per la salute, dell'inquinamento ambientale : quello è il momento della solidarietà , della responsabilità sociale e civile, del 'prendersi cura ' dell'altro, mettendo in campo una offerta sanitaria a basso costo e accessibile a tutti specie a quella fascia di 'invisibili' per i quali il Sistema Sanitario Regionale è sempre meno praticabile, dato l'alto costo dei tickets e la sospensione del Servizio per almeno quatto mesi ogni anno. Gino Strada ha denunciato ultimamente che circa nove milioni di italiani non si curano più : la maggior parte sono al Sud e sono donne. E' in questa cornice che lo Studio Tommasielli con l'Associazione Pangea Blu intendono mettere a disposizione una serie di interventi diagnostici a basso costo e in alcuni casi addirittura gratuiti, nell 'area della prevenzione, specie al femminile, dove oggi si registra un notevole arretramento rispetto agli anni scorsi . Una prima emergenza si registra nel campo del tumore alla mammella : è uno di quei tumori per il quale il tempo fa la differenza, nel senso che la prognosi è tanto migliore quando più tempestiva è la diagnosi. Napoli e la Regione Campania si collocano ad uno degli ultimi posti per copertura dello screening dei tumori della sfera genitale femminile a cura del servizio sanitario pubblico . Tale screeening ,inoltre , ha il limite di essere riferito a donne di età oltre i cinqantanni . La recente epidemiologia del tumore della mammella però evidenzia un abbassamento dell’età media di comparsa del tumore alla mammella . Pertanto martedi 25 Novembre ore 10.00 – 13.00, presso l ‘Ambulatorio Tommasielli sito in via Epomeo 180,sarà possibile aderire all’Associazione UNDERFOTY onlus. L’adesione che costa 15 Euro da diritto ad una visita senologica ed eco mammaria e per un anno alla copertura dell‘eventuale percorso diagnostico-terapeutico che si dovesse rendere necessario successivamente alla prima visita; la tessera da diritto anche ad una consulenza di un nutrizionista. Per usufruire del servizio basta sc

riverlo nei commenti sotto questo post e prenotare la visita. Per Prenotazioni e ulteriori informazioni telefonare a 0817664774 (ore 9-12.30)oppure 3347177050.
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martedì 11 novembre 2014

PRIMA DI TUTTO IL LAVORO....Prime risposte concrete alla vertenza legale Progetto Isola Bros contro la Regione Campania

Come molti sanno l'associazione Pangea Blu, in rappresentanza dei soci aderenti al Progetto Isola Bros, ha avviato una vertenza legale contro la Regione Campania. Oltre 100 disoccupati del progetto Isola hanno aderito alla vertenza che ha l'obiettivo di contrastare la propaganda della regione campania che ha diffuso l'immagine,avvallata dai media locali, secondo la quale i disoccupati Isola Bros sono degli "scansafatiche", "propensi all'illegalità", "non rappresentano il mondo del lavoro" (come dichiarato dall'inneffabile assessore Severino Nappi)e che protestano e manifestano senza alcun diritto.Alle prime diffide formali intentate dall'ufficio legale di Pangea Blu la Regione, attraverso l'Arlas, ha balbettato rispondendo che il progetto Isola era "perente" e per cui non si capiva che cosa si reclamasse. Adesso dopo più di cento diffide e la petizione la Regione riconosce che i disoccupati Isola hanno le loro ragioni e si dichiara disponibile ad una interlocuzione di merito. Prendiamo atto con soddisfazione di un primo riconoscimento positivo delle nostre ragioni e della giustezza ed efficacia della nostra vertenza. Naturalmente lo consideriamo solo un primo passo verso il definitivo e completo riconoscimento delle ragioni dei disoccupati e siamo pronti ad allargare la nostra lotta e la nostra azione finalizzandola al riconoscimento del diritto al lavoro di tanti disoccupati napoletani. In questo senso l'assemblea generale dei nostri iscritti, tenutasi ieri in via Mezzocannone 16, ha deliberato la presa d'atto di queste prime risposte e l'indizione di un nuova assemblea, entro i primi giorni di Dicembre, questa volta aperta a tutti i disoccupati e precari napoletani. Il nuovo appuntamento per confrontarsi tutti insieme su forme,tempi e proposte per porre al centro dell'agenda politica e sociale napoletana la questione della disoccupazione e dello sviluppo finalizzati alla creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro.
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mercoledì 22 ottobre 2014

Il Corriere del Mezzogiorno e il "soffietto elettorale".... al servizio del'assessore regionale?

La deriva della stampa locale a rimorchio del "potere" ha assunto,questa mattina, il volto di una articolo megafono ,per altro a firma di un giornalista di solito serio e rigoroso, al servizio di un assessore al lavoro inconsistente che non ha prodotto nulla sulle politiche del lavoro. Siamo certi che l'articolista e il suo giornale adesso pubblicheranno un'inchiesta seria sull'argomento ascoltando anche il punto di vista dei disoccupati aderenti al Progetto Isola Bros che di megafoni simili non dispongono.

Pubblichiamo di seguito l'articolo "soffietto" in questione: LAVORO, SUSSIDI E MOVIMENTI ORGANIZZATI Quel vicolo dove sono tutti «Bros» In un libro le rivelazioni di Severino Nappi, assessore regionale al Lavoro di Paolo Grassi NAPOLI - «Famiglie pluridestinatarie dell’assegno (in un caso erano in cinque); beneficiari privi dei requisiti (sono detenuti o anziani); invalidi che cumulano la pensione per l’inidoneità al lavoro con i sussidi perché non trovano lavoro. Il mio preferito (si fa per dire) è però il caso della strada dei Bros: a fronte di interi quartieri senza alcun iscritto al progetto, a Napoli c’è una singola viuzza dove praticamente tutti recepiscono la prebenda». Severino Nappi, ordinario di diritto del lavoro, è assessore della giunta regionale dal maggio del 2010. LA PRESENTAZIONE - Oggi pomeriggio (dalle 17.30), al Teatro Mercadante, il vicecoordinatore regionale di Ncd presenta il suo terzo libro, “Jobs (f)act”, un manifesto «contro la politica del (non) lavoro intollerabile, quella che vive sull’idea che siano continue norme a creare occupazione». Sul palco, moderati da Andrea Pancani di Omnibus La7, interverranno il governatore Stefano Caldoro; Domenico Arcuri, ad di Invitalia; Stefano Fassina del Pd; Marco Gay, presidente dei Giovani di Confindustria; Cristina Guerra del Tg1; Filomena Pucci, blogger per il Corriere della Sera; Davide Tizzano, ex canottiere medaglia d’oro olimpiadi Seul 1988. «Appena insediato — ricorda Nappi nel testo edito da Aliberti Editore — avvio un censimento delle vertenze occupazionali in Campania. E nel capitolo sulla formazione scopro situazioni paradossali o illegittime, in particolare proprio sul progetto Bros». Sigla che «sta per Budget per il reinserimento occupazionale e sociale. Un’iniziativa nata con la (dubbia) intenzione di formare alcune migliaia di persone». Circa 4000, precisa al Corriere del Mezzogiorno l’esponente dell’esecutivo di Palazzo Santa Lucia («e incassavano un assegno mensile di 500 euro più buoni pasto»). I corsi «erano effettuati presso aziende non meglio precisate» e «il risultato generale — è scritto sempre in Jobs (f)act — è stato un sussidio durato tredici anni». Fin quando, «noi abbiamo deciso di chiudere i rubinetti». Eppure «i Bros sono vivi e lottano insieme ai miei colleghi politici». La copertina del libro edito da Aliberti COSÌ FUNZIONANO LE ASSUNZIONI - Ma Nappi non si ferma: «In Campania le assunzioni pubbliche hanno spesso funzionato così: prima si bandiva un progetto per i corsi di formazione; poi si ammettevano al corso gli amici e gli amici degli amici; infine, grazie ad artifici truffaldini, si assorbivano i partecipanti in strutture para-pubbliche, le famigerate partecipate. Le quali, da noi, sono ovviamente colme di esuberi». Quando, poi, «la pacchia (e i soldi) sono finiti, è passata la linea soft — quella, appunto, delle prebende a vita – forse anche più dannosa della precedente. Per anni, ogni anno, i progetti di formazione sono stati rifinanziati (spesso con i fondi europei) solo per garantire un assegno mensile ai corsisti senza corsi. Perché l’altro scandalo, infatti, è che spesso la formazione è rimasta soltanto sulla carta, nonostante i costi faraonici sostenuti dalla Campania: un miliardo di euro dal 2000 al 2010, comprese le lezioni alle aspiranti veline».Ma il giuslavorista napoletano, un passato da dirigente dei Ds, non accusa solo i professionisti del sussidio. «Ogni volta che Matteo Renzi (che si è cucito addosso, su misura, il mito dell’uomo solo al comando) arriva a Napoli, l’intellighenzia partenopea ha la reazione tipica della rondine a primavera: risveglio dal torpore e volo alto verso il caldo. Illustri dottoroni, scienziati e professori inforcano la penna e iniziano a inondare la stampa di profondi e ispirati pensieri alla leniniana maniera del che fare». Solo che «tutto questo gran proporre si manifesta spesso da luoghi ameni o lussuosi». È venuta l’ora di dire basta anche a questi professionisti del «bastismo» («basta con questo, con quello e con quell’altro»). 22 ottobre 2014
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mercoledì 17 settembre 2014

Napoli..e chest'è - " E' COS'E NIENT " -La storia si ripete?

“Che vuoi fare: è cos’e nient”, dice la moglie. E Eduardo risponde: “Pure questa è cos’e nient. È sem­pre cos’e nient. Tutte le situ­azioni le abbi­amo sem­pre così risolte. È cos’e nient. Non teni­amo che man­giare: è cos’e nient. Ci manca il nec­es­sario: è cos’e nient. Il padrone muore e io perdo il posto: è cos’e nient. Ci negano il diritto della vita: è cos’e nient’. Ci tol­gono l’aria: è cos’è nient, che vvuò fa. Sem­pre cos’e nient. Quanto sei bella. Quanto eri bella. E guarda a me, guarda cosa sono diven­tato. A furia di dire è cos’e nient siamo diven­tati cos’e nient io e te. Chi ruba lavoro è come se rubasse danaro. Ma se ones­ta­mente non si può vivere, dimmi, dimmi “vab­buò è cos’e nient. Non pian­gere è cos’e niente. Se io esco e uccido a qual­cuno è cos’e nient. E se io impazz­isco e finisco al man­i­comio e ti chiedono per­ché vostro mar­ito è impazz­ito tu devi dire: è impazz­ito per niente. È cos’e nient. È niente”.

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