
Di solito dopo ogni elezione il candidato ringrazia i propri elettori.
E' quasi sempre più ritualità che non sentimento sincero di gratitudine. Questa volta il ringraziamento è inveve davvero sentito.
Direte ...e perchè mai?
Semplice..perchè stavolta a formulare questo ringraziamento non è un candidato!
Come ormai tutti saprete qualche tempo fa, in tempi non sospetti e quando quasi nessuno degli "esperti" e dei "politici" scommeteva un cent sul suo passaggio al secondo turno, ho scelto di appoggiare Luigi De Magistris. L'ho fatto con una conferenza stampa insieme a lui che provocò non poche polemiche, comunicati, dichiarazioni piccate e minacciose da parte di autorevoli esponenti del mio partito. Commissario della federazione del pd in testa. Autorevolissimi dirigenti nazionali, e importanti dirigenti locali, della stessa area Marino che pure,dalla sua nascita,(per continuare clicca su "leggi tutto")ho avuto l'onore di coordinare a napoli e provincia hanno preso le distanze da questa mia scelta.
Sembrava una scelta folle priva di alcun fondamento politico anzi..basata su una specie di whishful thinking mio e di pochi altri. Una scelta coraggiosa dunque e non priva di rischi soprattutto da parte dei tanti aderenti all'area marino che con me hanno condiviso la scelta. E qui permettetemi di ringraziare in maniera particolare e sincera......
Martina Ottieri, Gianluca Toscano, Giancarmine Basile, Diego Tufano,Massimo Russo e Marco Catizone, candidati alla municipalità, e...Maddalena Stamati candidata al consiglio comunale.
Un ringraziamento non rituale a queste persone che, consapevoli della temerarietà della scelta, delle pochissime risorse a disposizione, della macanza di apparati o "pacchetti di voti" a sostegno,hanno deciso non solo di appoggiare e sostenere Luigi ma di metterci la faccia personalmente per dare anche simbolicamente più credibilità alla loro scelta.
Una scelta al servizio della città innanzitutto, tanto è vero che chi ha seguito la loro campagna elettorale e le persone che hanno incontrato, hanno potuto constatare che chiedevano innannzitutto il voto per De Magistris e solo in seconda battuta il voto per se stessi.(Qulacuno li ha anche derisi per questo)
Grazie a tutti loro per la loro testimonianza di impegno civico disinteressato al servizio della città di Napoli e a quanti li hanno votati personalmente e a quelli che si sono limitati a seguire il loro suggerimento di votare Luigi.
I loro sforzi però non sono stati vani.
I risultati elettorali hanno dimostrato che non eravamo noi a sbagliare, che non era un whishful thinking appunto ma eravamo stati capaci, a differenza di tanti altri dirigenti del pd, di leggere e capire cosa stava accadendo nelle viscere di questa nostra martoriata città.
Avevamo intercettato, non deviati dall'aria chiusa delle stanze del palazzo e dei salotti intellettuali e giornalistici che, pur criticandolo, ormai da anni solo col palazzo si confrontano e interloquiscono.che dalla città saliva una profonda domanda di cambiamento.
Che dallo stesso nostro partito saliva e sale un'ansia, troppe volte frustrata(per ultimo col disastro delle primarie) di rinnovamento di metodi e gruppi dirigenti. E la posta su cui noi abbiamo scommesso era duplice, il rinnovamento della classe dirigente alla guida della città e il rinnovamento del gruppo dirigente del PD e dunque dell'intero centro sinistra napoletano.
La prima parte di questa scommessa, grazie alla splendida affermazione di de magistris, è a portata di mano. Rimane la parte più difficile... adesso si tratta di consolidare il successo delle liste che hanno sostenuto Luigi De Magistris e quello suo personale, enorme e perfino sorprendente per le sue dimensioni, e trasformare il segnale di cambiamento che dalle urne è venuto in vittoria elettorale al secondo turno.
Eleggere LDM sindaco di Napoli.
NON E' AFFATTO FACILE!
A fronte dell'entusiasmo che palpabilmente circonda il nostro candidato sono 10 i punti in percentuale(50.000 voti)che ci separano dal candidato del centro destra...come superiamo questo divario?
Il contesto elettorale in cui giocheremo questa sfida è fatto, oltre che di una grossa fetta di cittadini che al primo turno non è andata a votare, innanzi tutto di 80.000 elettori che hanno votato il pd e i voti che sono andati a Pasquino e al terzo polo.
Saremo in grado di convincere chi si è astenuto ad andare a votare? quanti del pd convinceremo? quanti del terzo polo?
Domande alle quali, sicuramente senza snaturare nemmeno di un millimetro i programmi e la natura del fenomeno De Magistris, occorre dare risposte anche tattiche e strategiche.E tanto lavoro ancora tra la gente e nei quartieri della città.
La vera partita comincia adesso.
Niente distrazioni e, soprattutto, niente rilassamenti o processi dati per scontati. Ma sono convinto che la consapevolezza delle difficotà di questa nostra straordinaria impresa sia di tutti noi e di Luigi De Magistris.
In bocca al lupo a tutti noi !!
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venerdì 20 maggio 2011
Un RINGRAZIAMENTO solo RITUALE??
lunedì 9 maggio 2011
Napoli/Rifiuti - L'esercito solo per le tv (dal tg3 - 8 maggio 2011 - ore 19.00 -edizione nazionale
A Napoli la denuncia dell'azienda comunale per la raccolta dei rifiuti: L'Esercito è qui solo per le televisioni. Per strada oltre 3 mila tonnellate di immondizia. Servizio di Romolo Sticchi.... con l'Intervista a Luca Stamati del cda dell'Asia.
Per vedere e ascoltare l'intervista cliccate(Qui)
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martedì 12 aprile 2011
Napoli - Elezioni - Luca Stamati: ecco perchè ho scelto De Magistris
Segnaliamo la nostra intervista a Norberto Gallo sulle ragioni del nostro appoggio a Luigi DeMagistris come sindaco di Napoli
Per vedere il servizio cliccate(Qui)
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giovedì 7 aprile 2011
Napoli/Stamati: Pd stalinista, non vedo lo scandalo se scelgo de Magistris

Riportiamo di seguito l'articolo apparso oggi su il corriere del mezzogiorno a firma di Antonio Scolamiero
Stamati: Pd stalinista, non vedo lo scandalo se scelgo de Magistris
Non ci tiene ad essere nel mirino. Luca Stamati, all’indomani della conferenza stampa in cui ha manifestato la sua intenzione di appoggiare il candidato sindaco dell’Idv Luigi de Magistris, passa al contrattacco, rispedendo al mittente tutti gli strali che gli sono piovuti addosso. «Se rappresento solo me stesso e non ho voti, perché tutta questa acredine nei miei confronti? Ho fatto una scelta personale, lo ribadisco, desidero che venga rispettata».
«Sono esterefatto per le reazioni del mio partito— prosegue — e dal fatto che il commissario Orlando continua a sostenere che io lo abbia minacciato: sono accuse infamanti e prive di fondamento. Mi aspettavo attacchi e polemiche per la mia scelta di certo non in linea con il partito, ma non uno stalinismo di ritorno che ormai non si usa più nemmeno in Russia. Spero che il commissario Orlando oltre a concentrarsi sui miei sms, abbia trovato anche il tempo di guardarei verbali delle primarie. Magari se ce li facesse conoscere, farebbe un servizio al partito e alla democrazia».
L’ultima bordata riguarda la sua permanenza nel Pd: «Ma perché tante discussioni sulla mia decisione? In passato— conclude l’ex assessore— altri hanno assunto posizioni contrarie al partito e sono rimasti dov’erano. Penso, ad esempio, al primo cittadino di Salerno che nell’ultima tornata elettorale si è candidato a sindaco contro il Pd, e che ha dichiarato che voterà Lettieri. E poi come non ricordare autorevolissimi dirigenti del partito accusati di brogli alle primarie. Loro possono stare nel partito?» .
Polemiche a parte,Stamati si è soffermato anche sulla questione candidature: «Saranno tutti giovani laureati, per la maggioranza donne, che vogliono impegnarsi in politica e ci sarà perfino qualche artista napoletano» . Botta e risposta a parte, anche ieri non sono mancate le prese di posizione contro la scelta di Stamati. Il deputato Pd Eugenio Mazzarella ha analizzato il passaggio di Stamati con de Magistris, affermando che, «essere nuovi a Napoli è complicato e per esserlo davvero bisognerebbe mettere da parte vecchi metodi di acquisizione di personale politico» . «Un comportamento nuovo e innovativo — aggiunge il professore universitario — sarebbe non favorire pratiche di questo tipo. Detto questo, non enfatizzerei più di tanto la cosa, perché mi sembra un gesto, quello di Stamati, isolato e sconfessato dalla sua stessa area» . «In linea di principio— spiega ancoraMazzarella — credo che sia molto più utile andare tutti assieme in una sola direzione, e cioè contro Lettieri. È più importante assumersi le proprie responsabilità contro il centrodestra, anziché trasformare all’interno del centrosinistra le elezioni in un supplemento di primarie di cui davvero non sentiamo il bisogno e de Magistris sta facendo di tutto per farlo» . A tornare sulla vicenda è anche Ivan Scalfarotto, vicepresidente nazionale del Pd e responsabile partenopeo dell’area Marino, che, proprio mentre Stamati annunciava l’appoggio a de Magistris incontrava gli appartenenti alla mozione e successivamente stigmatizzava quanto appena accaduto.
Ieri ha ribadito il concetto: «Luca ha preso una posizione sostenendo un candidato di un altro partito, per di più di un partito che non ha partecipato nemmeno alle primarie di coalizione» . «Io non ne faccio una questione statutaria — dice — ma una questione politica e se io milito in un partito e appoggio un candidato sostenuto da altri, politicamente lo considero un gesto di rottura. Ne prendo atto, poi saranno gli organi di garanzia locali a prendere le decisioni del caso. L’ultima cosa che faccio, da vice presidente del partito, è intromettermi nelle statuizioni degli organi di garanzia. Posso solo ribadire che politicamente Stamati ha preso una posizione fuori dalla linea del partito» . Scalfarotto pone l’accento sull’apporto che l’area Marino può dare alla città: «Siamo a disposizione del partito e della città — conclude il vice presidente nazionale del Pd — la mozione Marino è nata per raggiungere territori nei quali la politica in genere fa fatica ad arrivare e io penso che possiamo dare questo importante contributo, anche dopo le elezioni. Avere un soggetto politico all’interno del Pd che possa dialogare con una parte di Napoli che molto spesso non trova rappresentanza è molto importante»
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