Segnaliamo la nostra intervista a Norberto Gallo sulle ragioni del nostro appoggio a Luigi DeMagistris come sindaco di Napoli
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martedì 12 aprile 2011
Napoli - Elezioni - Luca Stamati: ecco perchè ho scelto De Magistris
giovedì 7 aprile 2011
Napoli/Stamati: Pd stalinista, non vedo lo scandalo se scelgo de Magistris

Riportiamo di seguito l'articolo apparso oggi su il corriere del mezzogiorno a firma di Antonio Scolamiero
Stamati: Pd stalinista, non vedo lo scandalo se scelgo de Magistris
Non ci tiene ad essere nel mirino. Luca Stamati, all’indomani della conferenza stampa in cui ha manifestato la sua intenzione di appoggiare il candidato sindaco dell’Idv Luigi de Magistris, passa al contrattacco, rispedendo al mittente tutti gli strali che gli sono piovuti addosso. «Se rappresento solo me stesso e non ho voti, perché tutta questa acredine nei miei confronti? Ho fatto una scelta personale, lo ribadisco, desidero che venga rispettata».
«Sono esterefatto per le reazioni del mio partito— prosegue — e dal fatto che il commissario Orlando continua a sostenere che io lo abbia minacciato: sono accuse infamanti e prive di fondamento. Mi aspettavo attacchi e polemiche per la mia scelta di certo non in linea con il partito, ma non uno stalinismo di ritorno che ormai non si usa più nemmeno in Russia. Spero che il commissario Orlando oltre a concentrarsi sui miei sms, abbia trovato anche il tempo di guardarei verbali delle primarie. Magari se ce li facesse conoscere, farebbe un servizio al partito e alla democrazia».
L’ultima bordata riguarda la sua permanenza nel Pd: «Ma perché tante discussioni sulla mia decisione? In passato— conclude l’ex assessore— altri hanno assunto posizioni contrarie al partito e sono rimasti dov’erano. Penso, ad esempio, al primo cittadino di Salerno che nell’ultima tornata elettorale si è candidato a sindaco contro il Pd, e che ha dichiarato che voterà Lettieri. E poi come non ricordare autorevolissimi dirigenti del partito accusati di brogli alle primarie. Loro possono stare nel partito?» .
Polemiche a parte,Stamati si è soffermato anche sulla questione candidature: «Saranno tutti giovani laureati, per la maggioranza donne, che vogliono impegnarsi in politica e ci sarà perfino qualche artista napoletano» . Botta e risposta a parte, anche ieri non sono mancate le prese di posizione contro la scelta di Stamati. Il deputato Pd Eugenio Mazzarella ha analizzato il passaggio di Stamati con de Magistris, affermando che, «essere nuovi a Napoli è complicato e per esserlo davvero bisognerebbe mettere da parte vecchi metodi di acquisizione di personale politico» . «Un comportamento nuovo e innovativo — aggiunge il professore universitario — sarebbe non favorire pratiche di questo tipo. Detto questo, non enfatizzerei più di tanto la cosa, perché mi sembra un gesto, quello di Stamati, isolato e sconfessato dalla sua stessa area» . «In linea di principio— spiega ancoraMazzarella — credo che sia molto più utile andare tutti assieme in una sola direzione, e cioè contro Lettieri. È più importante assumersi le proprie responsabilità contro il centrodestra, anziché trasformare all’interno del centrosinistra le elezioni in un supplemento di primarie di cui davvero non sentiamo il bisogno e de Magistris sta facendo di tutto per farlo» . A tornare sulla vicenda è anche Ivan Scalfarotto, vicepresidente nazionale del Pd e responsabile partenopeo dell’area Marino, che, proprio mentre Stamati annunciava l’appoggio a de Magistris incontrava gli appartenenti alla mozione e successivamente stigmatizzava quanto appena accaduto.
Ieri ha ribadito il concetto: «Luca ha preso una posizione sostenendo un candidato di un altro partito, per di più di un partito che non ha partecipato nemmeno alle primarie di coalizione» . «Io non ne faccio una questione statutaria — dice — ma una questione politica e se io milito in un partito e appoggio un candidato sostenuto da altri, politicamente lo considero un gesto di rottura. Ne prendo atto, poi saranno gli organi di garanzia locali a prendere le decisioni del caso. L’ultima cosa che faccio, da vice presidente del partito, è intromettermi nelle statuizioni degli organi di garanzia. Posso solo ribadire che politicamente Stamati ha preso una posizione fuori dalla linea del partito» . Scalfarotto pone l’accento sull’apporto che l’area Marino può dare alla città: «Siamo a disposizione del partito e della città — conclude il vice presidente nazionale del Pd — la mozione Marino è nata per raggiungere territori nei quali la politica in genere fa fatica ad arrivare e io penso che possiamo dare questo importante contributo, anche dopo le elezioni. Avere un soggetto politico all’interno del Pd che possa dialogare con una parte di Napoli che molto spesso non trova rappresentanza è molto importante»
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venerdì 18 febbraio 2011
Al NORD MILIONI di euro "NOSTRI",al SUD RIFIUTI TOSSICI E CASE ABUSIVE!!
Al NORD MILIONI di euro "NOSTRI"(Fondi Fas per il risanamento idrogeologico delle nostre terre) al SUD RIFIUTI TOSSICI E CASE ABUSIVE!! Nel decreto milleproroghe hanno "scippato" altri milioni di euro dai fondi Fas (destinati al risanamento idrogeologico del nostro territorio) a favore del Nord e delle quote latte dei leghisti.
Che ci fanno i parlamentari eletti nel mezzogiorno al senato e alla camera dei deputati???
QUANDO GLI INTERESSI AFFARISTICI e POLITICI stringono un patto contro di te, la tua terra, il tuo futuro, la tua dignità, e la tua anima allora..hai una sola strada se non vuoi subire in silenzio...... RIBELLARTI ..e...
RIBELLARSI E' GIUSTO!!
PS.
Brigante se more - Brigante si muore
Se volete ascoltare una bella canzone sui briganti andate su You tube e clikkate il titolo sopra evidenziato.
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mercoledì 9 febbraio 2011
(ANSA) - NAPOLI, 8 FEB: RIFIUTI:STAMATI(PD),PRONTI A DENUNCIARE CALDORO PER DISASTRO AMBIENTALE

ANSA) - NAPOLI, 8 FEB - Sulla nuova emergenza rifiuti a Napoli interviene Luca Stamati, membro dell'assemblea nazionale del Pd e coordinatore provinciale dell'area Marino, annunciando la possibilità di rivolgersi alla magistratura nei confronti del governatore campano Stefano Caldoro.
"Basta speculazioni elettorali - dice - ritardi e omissioni sulla pelle dei napoletani o ci rivolgiamo alla procura della Repubblica. Duemila tonnellate di rifiuti non raccolti, strade del centro e della periferia di Napoli ridotte a sversatoio a cielo aperto con grossi ratti che banchettano sui cumuli di immondizia, cittadini napoletani sfibrati e increduli che, dopo un miracolo in diretta televisiva nel 2008 e un ennesimo decreto urgente riconvertito in legge il 26 gennaio scorso, si ritrovano di nuovo immersi nell'emergenza rifiuti".
"Si continua imperterriti - prosegue Stamati - nella stessa condotta scellerata degli ultimi sedici anni, drammaticamente denunciata dalla trasmissione televisiva "Presa diretta".
Rimpalli di responsabilità, vertici annunciati come risolutivi e poi rinviati, annunci di soluzioni immediate e mai adottate.
Eppure la nuova legge prevede espressamente poteri straordinari e responsabilità istituzionali precise. La discarica di Chiaiano sta ormai esaurendosi, gli Stir funzionano a rilento, l'inceneritore di Acerra funziona a singhiozzo, i camion restano in fila senza poter scaricare e la raccolta va a rilento".
"Secondo la legge - osserva - le responsabilità sono in capo al presidente della Provincia e al presidente della giunta regionale, figure istituzionali che fanno dichiarazioni sui giornali e non assumono una decisione operativa che sia una.
Questo immobilismo favorisce solo interessi affaristico-politici deviati sulla pelle dei napoletani.
Adesso basta!
Chiediamo al gruppo regionale del mio partito, il Pd, di avviare una radicale e pressante iniziativa politico istituzionale sul presidente della giunta regionale. Al presidente Caldoro, che per legge ha il potere di individuare siti di sversamento dei rifiuti anche sovra provinciali di smetterla di rimanere invischiato negli equilibrismi politici della sua parte politica e di adottare urgentemente le misure necessarie a risolvere il problema".
"Se così non accadesse - conclude Stamati - saremo costretti a rivolgerci alla Procura della Repubblica denunciando lo stesso presidente della giunta regionale per omissione di atti di ufficio e disastro ambientale".
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