giovedì 28 giugno 2012

Napoli - Qualcosa si muove a Sinistra...Finalmente!!

Era dall' elezione di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli  che la sinistra napoletana, dopo un giusto sollievo e un'attesa carica di speranze e aspettative di cambiamento nel governo della città, si è come addormentata e bloccata. Il pd per i problemi di divisione interna e in attesa di un eventuale, ma mai proposto dal sindaco, ingresso in Giunta, Sel in ritiro spirituale, e la Federazione della sinistra perchè pienamente coinvolta nel governo della città. De Magistris a furia di annunci  di piccoli e grandi eventi, di ztl e annunci di accordi con l'imprenditore Romeo (additato dallo stesso De Magistris, ancora magistrato,come un pericolo pubblico da combattere strenuamente in occasione della sua condanna a due anni ) sembrava poter fare e disfare a suo piacimento tutto e il contrario di tutto. Ieri finalmente una sorpresa positiva. Sel organizza un incontro sull'urbanistica e attraverso Vezio De lucia attacca l'amministrazione su Bagnoli mentre Carlo Iannello,consigliere comunale eletto nella lista "Napoli è tua" e tra i primi sponsor della candidatura De Magistris, non le manda a dire e denuncia come inaccettabile l'accordo con Romeo. E Peppe De cristofaro, segretario di Sel, annucia che non risparmierà critiche di merito alla giunta comunale.
La sinistra esce dal torpore? 
In attesa che il Pd svolga il suo congresso provinciale eleggendo i candidati unici a.. segretario provinciale, presidente dell'assembela provinciale e quant'altro... e poi finalmente dica anche qualcosa sulla politica e le scelte amministrative di Napoli.. salutiamo con favore questi primi gemiti di risveglio a sinistra.
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venerdì 25 maggio 2012

Grillo,crisi dei partiti, pd napoletano. E' l'ora di farsi avanti.

Pubblichiamo di seguito l'intervento apparso su il corriere del mezzogiorno di oggi(30 maggio 2012)

I risultati delle ultime elezioni amministrative e la vittoria del candidato del M5S e di Grillo, Pizzarotti, a sindaco di Parma rappresentano un punto di svolta. Circa il 50% di astenuti e il successo delle liste dei candidati grillini a fronte del disfacimento del Pdl , la scomparsa della Lega Nord e la semplice tenuta del Pd e delle altre forze della sinistra, hanno lanciato un messaggio inequivocabile di cambiamento. I cittadini non sopportano più i partiti tradizionali e le loro alchimie autoreferenziali, il loro non decidere, i loro annunci, i loro dibattiti a vuoto, le loro discussioni tutte attorno a tattiche ed alleanze più o meno variabili,le loro spese allegre, i loro arroccamenti e la loro chiusura a qualsiasi reale partecipazione, la loro totale impermeabilità alle richieste di rinnovamento. L’attuale sistema politico italiano e napoletano è caratterizzato da modalità e forme che tendono ad escludere la partecipazione consapevole ed attiva dei cittadini. Il frutto più avvelenato che ne deriva è la concezione leaderistica, la personalizzazione della competizione tra le élites, la sottrazione delle sedi democratiche di decisione politica. Passività, appiattimento culturale, conformismo, inutilità dei programmi, coalizioni ed alleanze senza contenuti condivisi, diffuso elettoralismo caratterizzano ormai la vita dei partiti. Le forme della partecipazione e le sue regole vengono viste spesso con fastidio, come intralcio o perdita di tempo nelle decisioni. I partiti della sinistra hanno perso il loro

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mercoledì 23 maggio 2012

Falcone e la nebbia della retorica

Nulla è più nefasto della retorica. La retorica celebrativa del potere circonda di nebbia le questioni e distrae dai fatti. Tutti oggi si affannano a celebrare - retoricamente- Giovanni Falcone, politici e giornalisti, presenti sulla scena da prima della sua morte. che nulla hanno fatto per raccoglierne l’eredità oggi pontificano e spuzzano commozzione un tanto al chilo. Ecco perchè oggi riporto quello che , su Falcone, ha detto la Boccassini e che, meritoriamente, Saviano riporta sulla sua pagina facebook. “Non c’è stato uomo in Italia che ha accumulato nella sua vita più sconfitte di Falcone: bocciato come consigliere istruttore, bocciato come procuratore di Palermo, bocciato come candidato al CSM e sarebbe stato bocciato anche come procuratore nazionale antimafia se non fosse stato ucciso. Eppure ogni anno si celebra l’esistenza di Giovanni come fosse stata premiata da pubblici riconoscimenti o apprezzata nella sua eccellenza. Un altro paradosso. Non c’è stato uomo la cui fiducia e amicizia è stata tradita con più determinazione e malignità.” Ilda Boccassini e giusto per essere chiari fino in fondo e sgombrare equivoci di parte riporto anche questo: “Falcone sciorina sentenze in tivù, è un comico, un guitto, che può gareggiare coi comici del sabato sera” ( da La Repubblica, 9 gennaio 1992)
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martedì 15 maggio 2012

Caldoro, il PD e i Funerali della volpe

Abbiamo letto della proposta di apertura al coinvolgimento dell’opposizione, da parte del presidente della giunta regionale della campania Stefano Caldoro, ai partiti di opposizione. Abbiamo letto le dichiarazioni del capogruppo regionale del Pd, Giuseppe Russo,e di altri esponenti dell’opposizione e ci è tornata alla mente una splendida favola per bambini di Gianni Rodari. La riportiamo di seguito… IL FUNERALE DELLA VOLPE Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero. Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva. – È morta, è morta – gridarono le galline. – Facciamole il funerale. Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in fondo al prato. Fu un bellissimo funerale e i pulcini portarono i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.La notizia volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio, ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò paese, si sdraio in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi. Vennero le galline di quel paese (disgraziatamente per loro erano nel target del 70 per cento di galline che non leggono mai i giornali…) e subito gridarono anche loro: ” È morta, è morta! Facciamole il funerale“. Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in mezzo al granoturco. Fu un bellissimo funerale e i pulcini cantavano che si sentiva anche in Francia. Quando furono vicini alla buca, la volpe saltò fuori dalla cassa e si mangiò tutto il corteo. La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime. Ne parlò anche la televisione (con gli speciali di Porta a Porta, con Crepet, la Pivetti, la Parietti, la Santanchè, Ballarò con D’Alema e Veltroni, Alfano e Casini, un comico, un frate e un transessuale… e Una trasmissione napoletana. Ma la volpe non si prese paura per nulla. Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo la morta. E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.

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