Era dall' elezione di Luigi De Magistris a sindaco di Napoli che la sinistra napoletana, dopo un giusto sollievo e un'attesa carica di speranze e aspettative di cambiamento nel governo della città, si è come addormentata e bloccata. Il pd per i problemi di divisione interna e in attesa di un eventuale, ma mai proposto dal sindaco, ingresso in Giunta, Sel in ritiro spirituale, e la Federazione della sinistra perchè pienamente coinvolta nel governo della città. De Magistris a furia di annunci di piccoli e grandi eventi, di ztl e annunci di accordi con l'imprenditore Romeo (additato dallo stesso De Magistris, ancora magistrato,come un pericolo pubblico da combattere strenuamente in occasione della sua condanna a due anni ) sembrava poter fare e disfare a suo piacimento tutto e il contrario di tutto. Ieri finalmente una sorpresa positiva. Sel organizza un incontro sull'urbanistica e attraverso Vezio De lucia attacca l'amministrazione su Bagnoli mentre Carlo Iannello,consigliere comunale eletto nella lista "Napoli è tua" e tra i primi sponsor della candidatura De Magistris, non le manda a dire e denuncia come inaccettabile l'accordo con Romeo. E Peppe De cristofaro, segretario di Sel, annucia che non risparmierà critiche di merito alla giunta comunale.
La sinistra esce dal torpore?
In attesa che il Pd svolga il suo congresso provinciale eleggendo i candidati unici a.. segretario provinciale, presidente dell'assembela provinciale e quant'altro... e poi finalmente dica anche qualcosa sulla politica e le scelte amministrative di Napoli.. salutiamo con favore questi primi gemiti di risveglio a sinistra.
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giovedì 28 giugno 2012
Napoli - Qualcosa si muove a Sinistra...Finalmente!!
venerdì 25 maggio 2012
Grillo,crisi dei partiti, pd napoletano. E' l'ora di farsi avanti.
Pubblichiamo di seguito l'intervento apparso su il corriere del mezzogiorno di oggi(30 maggio 2012)
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mercoledì 23 maggio 2012
Falcone e la nebbia della retorica
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martedì 15 maggio 2012
Caldoro, il PD e i Funerali della volpe
Abbiamo letto della proposta di apertura al coinvolgimento dell’opposizione, da parte del presidente della giunta regionale della campania Stefano Caldoro, ai partiti di opposizione. Abbiamo letto le dichiarazioni del capogruppo regionale del Pd, Giuseppe Russo,e di altri esponenti dell’opposizione e ci è tornata alla mente una splendida favola per bambini di Gianni Rodari. La riportiamo di seguito… IL FUNERALE DELLA VOLPE Una volta le galline trovarono la volpe in mezzo al sentiero. Aveva gli occhi chiusi, la coda non si muoveva. – È morta, è morta – gridarono le galline. – Facciamole il funerale. Difatti suonarono le campane a morto, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in fondo al prato. Fu un bellissimo funerale e i pulcini portarono i fiori. Quando arrivarono vicino alla buca la volpe saltò fuori dalla cassa e mangiò tutte le galline.La notizia volò di pollaio in pollaio. Ne parlò perfino la radio, ma la volpe non se ne preoccupò. Lasciò passare un po’ di tempo, cambiò paese, si sdraio in mezzo al sentiero e chiuse gli occhi. Vennero le galline di quel paese (disgraziatamente per loro erano nel target del 70 per cento di galline che non leggono mai i giornali…) e subito gridarono anche loro: ” È morta, è morta! Facciamole il funerale“. Suonarono le campane, si vestirono di nero e il gallo andò a scavare la fossa in mezzo al granoturco. Fu un bellissimo funerale e i pulcini cantavano che si sentiva anche in Francia. Quando furono vicini alla buca, la volpe saltò fuori dalla cassa e si mangiò tutto il corteo. La notizia volò di pollaio in pollaio e fece versare molte lacrime. Ne parlò anche la televisione (con gli speciali di Porta a Porta, con Crepet, la Pivetti, la Parietti, la Santanchè, Ballarò con D’Alema e Veltroni, Alfano e Casini, un comico, un frate e un transessuale… e Una trasmissione napoletana. Ma la volpe non si prese paura per nulla. Essa sapeva che le galline hanno poca memoria e campò tutta la vita facendo la morta. E chi farà come quelle galline vuol dire che non ha capito la storia.
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