
La vita è piena di sorprese.
Lo è nel, lavoro, nelle relazioni, negli affetti e adesso, per quel che mi riguarda, anche in politica.
Questo blog affronta quasi esclusivamente questioni napoletane e campane, ed è quello che faremo nei prossimi giorni anche con la ripresa delle attività di Pangea Blu. Tanta è la carne sul fuoco, la crisi di vivibilità, la stagnazione economica,la violenza camorristica, le opere continuamente annunciate e mai compiute,la crisi culturale e politica della città e della regione. Una crisi di identità collettiva che meriterebbe una classe dirigente all'altezza di questa sfida, la cui cifra dominante è invece l'utoreferenzialità.. La città dell'emergenza che è diventata ordinarietà meriterebbe ben altro. Ma questo sarà argomento di prossimi,più puntuali, post.
Oggi vorrei trattare un argomento all'apparenza estraneo ma che, a mio avviso,è invece il presupposto fondamentale (almeno per chi come me è stato, è e si considera "di sinistra")per dare un contributo ad affrontare nella sua dimensione strategica anche i tanti problemi di Napoli. E qui sono d'accordo con Claudio Velardi.."senza una visione strategica non andiamo da nessuna parte".
Dicevo che la vita è piena di sorprese e questa che voglio affrontare oggi è ....( per continuare clicca su ("leggi tutto")una sorpresa amara assai.
Dopo la sconfitta clamorosa della "sinistra radcale"e dei verdi alle ultime elezioni politiche, la vittoria di Berlusconi e il non entusiasmante risultato del Partito democratico di Veltroni, uno si aspettava, dopo il naturale scombussolamento iniziale, uno scatto, una ripresa di iniziativa, la costruzione di un movimento sociale e politico largo, unitario, di opposizione intransigente che ridesse entusiasmo e passione al popolo di sinistra. E invece assistiamo da mesi alla penosa riproposizione del "dialogo" con la maggioranza, alle liti infinite dentro rifondazione comunista e tra rifondazione e il resto della sinistra radicale.
Intanto l'uono col più grosso conflitto di interessi della storia delle democrazie occidentali governa allegramente questo paese.Una maggioranza che annovera al suo interno forze ormai smaccatamente razziste(la lega di Bossi...quello della secessione,, Calderoli... quello della legge porcata, Maroni..quello delle impronte ai bambini extracomunitari e Borghezio.. quello del raduno naziskin a Berlino), del ministro della difesa che difende i militanti della Repubblica di Salò e del sindaco di Roma che difende il fascismo tranne che per le leggi razziali.
Con un premier che non ha mai partecipato alla ricorrenza del 25 aprile e che rifiuta pervicacenente di definirsi antifascista!Da quando è in sella questo governo ha annunciato e messo in atto una serie di misure neofasciste e razziste da far tremare i polsi: contro i Rumeni, contro i Rom, contro gli zingari, contro gli immigrati(per la verità aveva iniziato il sindaco Pd di Firenze contro i lavavetri), contro le prostitute, contro i clochard, contro i writers, contro la libertà di dissenso dei cittadini napoletani nelle zone attorno alle discariche dei rifiuti e dei siti individuati per la costruzione degli inceneritori.Insomma un governo contro i più deboli e gli immigrati che grazie alla propaganda sulla questione della "sicurezza" identificata orma con "il diverso" e alla supina e verognosa disponibilità della stragrande maggioranza di giornali e televisioni vede, secondo i sondaggi, aumentare la sua popolarità e la fiducia dei cittadini. Di fronte a tutto questo e ai pericoli che un quadro simile può povocare al nostro sistema democratico(si pensi a quello che sta accadendo contro le persone di colore ance tra la società civile) assisto inebetito al balbettio dell'opposizione(escluso Di Pietro che però con la sinistra non ci "azzecca" affatto) e alla disinvoltura e sottovalutazione di tanti intellettuali e opinion makers che pure sono sinceri democratici. Di qui la rabbia, l'amarezza e la preoccupazione che mi pervade. Ma, vi starete chiedendo, cosa c'entra il tormento?
Il tormento deriva dal fatto che chi si dichiara solennemente anifascista è G.Fini, chi sostiene che "c'è l'esigenza di regolamentare il conflitto d'interessi in Italia, l'esigenza e non la richiesta, perchè la maggioranza degli elettori ha votato per Berlusconi" è Barbara Berlusconi, chi sostiene che questo capitalismo senza regole, questo liberismo spinto va regolato e controllato daggli Stati è N. Sarkozi, chi alza la voce contro i provedimenti del governo in materia di immigrazone e sicurezza e denuncia i pericoli di razzismo è Famiglia Cristiana!!
Vi pare normale che una persona di sinistra oggi debba sentirsi rappresentato quasi unicamente da questi ultimi?
Se non è tomento questo?
Voi cosa ne pensate?
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giovedì 25 settembre 2008
Barbara Berlusconi e i tormenti di un cittadino di sinistra
venerdì 1 agosto 2008
Immigrati,il Pd prenda posizione

E' tempo di vacanze anche per noi.
Auguriamo una splendida e corroborante estate a tutti i nostri soci e ai nostri lettori pubblicando l'articolo del nostro presidente, Luca Stamati, apparso oggi sulla pagina "lettere e opinioni" del corriere del mezzogiorno.
Eccolo di seguito(nella sua versione integrale)....
Immigrati, il Pd prenda Posizione
Domenica 19 Luglio, in centro, un ragazzo di 19 anni, salernitano, ha preso in pieno con il suo scooter, uccidendolo, Giuseppe Di Giacomo e ferito gravemente la moglie.
IL 6 luglio scorso un’auto a folle velocità guidata da un ubriaco, rumeno, si è schiantata contro la vetrina di una boutique nel centro cittadino di Salerno investendo Salvatore Alfano, uccidendolo, e ferendo gravemente la sua fidanzata.
Ieri il sindaco di Salerno ha chiesto pubblicamente al Prefetto la schedatura degli stranieri.
Dopo lo sgombero degli immigrati, da parte della polizia, che avevano occupato pacificamente il Duomo di Napoli e dopo le manifestazioni razziste avvenute prima ai Quartieri Spagnoli e poi a Pianura e Scampia, Bassolino sul suo blog ha espresso la sua indignazione e la Iervolino ha chiesto pubblicamente scusa agli immigrati.
Sia il sindaco di Salerno che il sindaco di Napoli e il Governatore Bassolino sono del Pd , con chi sta il segretario regionale del pd campano Iannuzzi?
Non molto tempo fa dopo il vergognoso pogrom contro i nomadi a Ponticelli il pd del quartiere, ispirato da un suo consigliere regionale, fece appendere un manifesto contro i Rom che plaudiva all’iniziativa. Anche allora indignazione e condanna vennero solo da singoli e istituzioni nel silenzio assordante del Pd napoletano.
Eppure la questione è di drammatica attualità in un Paese in cui una politica dissennata basata sulla paura del diverso,alimentata e gonfiata dalla stragrande maggioranza dei media, ha provocato persino l’indignazione del commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa che ha definito la politica del governo italiano sull’immigrazione razzista e xenofoba.
In un paese che preferisce la sicurezza alla giustizia c’è sempre più gente che applaude al sacrificio della giustizia e dei diritti sull’altare della sicurezza. Il direttore di questo giornale in un editoriale di qualche giorno fa ha scritto giustamente, a proposito della questione rifiuti, della necessità in Campania di una politica concludente , quello che invece non si può assolutamente accettare è una politica escudente.
Oggi tocca agli immigrati, ieri ai lavavetri, domani ai barboni e agli omosessuali, aspettiamo di arrivare anche agli ebrei e a chiunque dissenta dal costume vigente?
Abbiamo seguito con attenzione e curiosità l’ultimo congresso provinciale del pd napoletano,Gino Nicolais e Andrea Cozzolino si sono sfidati, con accenti diversi, sulla stessa piattaforma politica, il radicamento territoriale del partito, il rinnovamento della classe dirigente, la costruzione di una moderna sinistra riformista.
Chiedo umilmente ma con forza al neo segretario provinciale e al suo sfidante se tutto questo non c’entri nulla con la questione immigrati o se non abbiano qualcosa da dire in proposito.
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martedì 24 giugno 2008
Una notizia allarmante sui termovalorizzatori

Pubblichiamo di seguito la lettera del presidente dell'associazione Pangea Blu, Luca Stamati, pubblicata sulle pagine napoletane de La repubblica di qualche giorno fa.....
La trovate anche (qui) sul blog di Norberto Gallo (che naturalmente ringraziamo).
Una notizia allarmante sui termovalorizzatori
(Scritto da Luca Stamati - da la Repubblica Napoli, 21-06-2008)
Leggo su "Repubblica" che la Camera ieri ha approvato all'unanimità l'emendamento, presentato dal segretario regionale del Pd Iannuzzi, sugli incentivi per i termovalorizzatori campani. E così con l'appoggio determinante di Bertolaso sono rientrati dalla finestra quei famosi Cip6 (incentivi per le fonti energetiche alternative) che il governo Prodi aveva giustamente escluso (ricordo che solo in Italia il Cip6 è previsto per questi impianti) e limitato al solo inceneritore di Acerra.
Eppure sul "Venerdì di Repubblica" del 16 maggio è apparso un articoletto dal titolo:
"Quando la salute se ne va in fumo (tossico)" preceduto da un occhiello: "Una ricerca francese sottolinea il rapporto diossina-cancro".
Ecco cosa diceva l'articolo:
«Nelle popolazioni che vivono in prossimità di impianti di incenerimento dei rifiuti è stato riscontrato un aumento dei casi di cancro dal 6 al 23 per cento. Lo dice una ricerca resa pubblica il 3 aprile scorso, l'ultima delle 435 ricerche consultabili presso la biblioteca scientifica internazionale Pub med (www.ncbi.nlm.nih.gov) che rilevano danni alla salute causati dai termovalorizzatori per le loro emissioni di diossina, prodotta dalla combustione della plastica insieme ad altri materiali. Questa molecola deve la sua micidiale azione alla capacità di concentrarsi negli organismi viventi e di penetrare nelle cellule.
Qui va a "inceppare" uno dei principali meccanismi di controllo del dna, scatenando le alterazioni dei geni che poi portano il cancro e le malformazioni neonatali».
Per la miseria, ma questa notizia è una bomba.
Come mai non l'ho letta su nessun altro grande giornale né sentita su qualche telegiornale?
Eppure è di stretta attualità e l'istituto che l'ha resa pubblica è l'Istituto statale di sorveglianza sanitaria francese.
Qualcuno può aiutarmi a capire?
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mercoledì 18 giugno 2008
Il partito democratico napoletano? Un ectoplasma!

Oggi pubblichiamo un articolo(a firma del presidente di Pangea Blu, apparso sul corriere del mezzogiorno) su un tema che in apparenza non c'entra con l'emergenza rifiuti e la crisi economico, sociale, plitica e culturale della città di Napoli.
Siccome però riteniamo che la crisi del partito che governa le principali istituzioni campane è la crisi della politica e delle classi dirigenti riteniamo utile postarlo con la speranza di contribuire al dibattito in corso.
Ecco di seguito l'articolo.....
Qui il Partito democratico non esiste
(Scritto da Luca Stamati-da il Corriere del Mezzogiorno, 18-06-2008)
Caro direttore, ha ragione Sergio Locoratolo, la struttura territoriale del Partito democratico non esiste e si declina solo attraverso gruppi organizzati attorno a personalità più o meno autorevoli, mancano completamente le sedi di confronto e di decisione, non esiste alcuna linea politica. E come potrebbe essere altrimenti se gli attuali assetti di vertice sono il frutto della necessità di aggirare veti incrociati piuttosto che la rappresentanza del risultato di una lotta politica trasparente?
Alcuni ricorderanno che lo scontro, a suo tempo, fu tra innovatori nella discontinuità e innovatori nella continuità.
I primi, semplifico, riducevano il tutto a «basta con Bassolino» e i secondi a «Bassolino ha comunque dichiarato che andrà via e dunque possiamo ripartire dalle luci del suo quindicennio».
Né gli uni né gli altri hanno mai messo minimamente in discussione ....( per continuare clicca su ("leggi tutto")le scelte politico-amministrative fin lì adottate.
Non una parola di discontinuità o di innovazione sulle scelte inerenti i fondi europei, non una sul tipo di smaltimento e del ciclo integrato dei rifiuti, sui consorzi, sulle bonifiche, sui piani di sviluppo di Bagnoli e Napoli Est, sullo stato delle periferie, sulle società partecipate, sulla liberalizzazione o meno dei servizi. E da allora leggiamo dichiarazioni sulla stampa che denotano solo l'autoreferenzialità degli attuali vertici.
Il risultato è un ectoplasma impalpabile di cui i cittadini napoletani non hanno alcuna percezione.
Nei giorni scosrsi abbiamo letto le dichiarazioni di un autorevole dirigente del Pd che, partendo dal riconoscimento che «per la prima volta in quindici anni il voto delle politiche coincide, in termini di risultato negativo, con il voto delle amministrative», lancia una sfida. «Fare il partito, fondare uno spazio politico nuovo e unitario, ritornare ad un partito di massa procedendo ad un nuovo radicamento sociale e territoriale, aprirci e andare oltre noi stessi con la consapevolezza che da soli non possiamo farcela».
Bene ecco una sfida che va raccolta.
Il nuovo Pd dovrà essere autosufficiente o guardare ad un centro sinistra rifondato?
Si lascia la sinistra napoletana al suo destino o la si incalza sul piano dei contenuti e di un programma minimo per i prossimi mesi e anni?
Nelle scelte delle istituzioni va tutto bene o bisogna operare delle discontinuità, registrare meglio qualcosa?
Per quel che riguarda invece la difficoltà o l'impossibilità, causata dalla incertezza della data delle dimissioni di Bassolino (forse l'unico punto sul quale dissento da Locoratolo) di «pianificare e programmare tempestivamente il percorso di selezione di una nuova leadership», a me sembra solo un alibi.
Un alibi che fa il paio, a livello nazionale, con una opposizione che confonde una scelta psicologica con una politica.
Attendere, senza spendersi, che Bassolino vada via per scendere in campo e attrezzare politicamente la costruzione di una leadersip alternativa equivale a non fare opposizione visibile affinché la maggioranza attuale,anzi il suo leader, ti legittimi come alternanza e intanto aspettare che vada via così potrai aspirare a sostituirlo.
Una scelta di questo tipo è tutto fuorché una politica.
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.
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