giovedì 22 settembre 2011

De Magistris? Sta sbagliando tutto


Riportiamo di seguito l'intervista apparsa domenica 18 settembre 2011 sul corriere del mezzogiorno..

Stamati, rabbia da ex: de Magistris? Sta sbagliando tutto
(di S.B. da il Corriere del Mezzogiorno)


Una premessa è d’obbligo: il primo consiglio d’amministrazione epurato dal nuovo corso di de Magistris è stato quello dell’Asia. Per la precisione in due sono stati revocati, uno, Daniele Fortini, è stato confermato. Uno degli epurati è Luca Stamati. Che tra i primi ha sostenuto l’ex pm candidato, in contrasto con il suo partito, il Pd, che ha addirittura minacciato di cacciarlo. Dunque non è che parla ora per togliersi un sassolino dalle scarpe?

«Ma no… La scelta del sindaco sicuramente non l’ho capita, formalmente è sbagliata, politicamente incomprensibile perché è lui venuto sulle mie posizioni contro l’inceneritore. E il risultato è stato che io sono stato revocato e chi era a favore dell’inceneritore sta là».

Insomma non ha mandato giù il fatto di averlo sostenuto tirandosi dietro le critiche democratiche e la risposta è stata: via dal cda.

«Per la prima volta nella mia vita mi sono messo contro il mio partito. Convinto com’ero e sono tuttora della necessità di un cambiamento nella politica napoletana. Ma è paradossale quello che è accaduto. Detto questo ci sono ben altre scelte inspiegabili».

Quali?

«Utilizzare la colmata di Bagnoli per la Coppa America è uno schiaffo in pieno viso a tutti i movimenti anticolmata che hanno sostenuto la sua candidatura. Ed è uno schiaffo al buon senso. Poiché, se è vero come è vero che la colmata è piena di veleni, così come abbiamo detto che non poteva essere utilizzata per il Forum delle Culture, questo vale anche per la Coppa America».

Inoltre la rimozione della colmata faceva parte del programma di governo.

«Esatto: via la colmata, ripristino della linea di costa e riqualificazione del parco. Invece ci troviamo con un sindaco che usa la proposta di Lettieri e come Lettieri decide di risolvere il problema dei rifiuti con le navi all’estero».

Dunque no ai rifiuti sulle navi?

«Il problema dei rifiuti a Napoli si risolve solo se si costringe il presidente della giunta regionale di individuare una discarica da un milione di tonnellate fuori provincia. Altrimenti sono continue bufale. E andremo incontro a ulteriori fallimenti, e questo lo sa de Magistris e lo sa Sodano».

Lei è un ambientalista. Si è sentito in un certo senso utilizzato?

«De Magistris ci ha utilizzati e sta utilizzando un po’ tutti. Ha scassato in campagna elettorale e ora non più. Indecisioni continue, sui rifiuti, sul Forum, sulla colmata. Si ha come l’impressione che stia utilizzando Napoli come serbatoio per le prossime primarie nazionali. E in più sta riproponendo un modello politico e istituzionale dell’uomo solo al comando, un bassolinismo in sedicesima, che è fallimentare. Ma la cosa più drammatica è che di fronte a questo fenomeno la politica e i partiti sono completamente assente. Cosa aspetta il mio partito, il Pd ad affrontare questa situazione? Faccio un appello: nonostante limiti e errori il Pd ha un personale politico elevato tornino dalle vacanze e riprendano a fare politica con la P maiuscola».

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mercoledì 7 settembre 2011

De Magistris secolarizzato


Pubblichiamo oggi l'editoriale del direttore del corriere del mezzogiorno di oggi Marco Demarco sul sindaco di napoli Demagistris. Riteniamo che sia interesante e ricco di spunti per una riflessione approfondita.....

De Magistris secolarizzato: il sindaco
non deve essere mai criticato?

di MARCO DEMARCO

Secondo molti, criticare Berlusconi fa bene all'anima; contestare Caldoro non fa mai male; e sbeffeggiare Cesaro è il giusto relax dopo tanta indignazione. C'è però de Magistris. Come metterla con lui? A parte i fan del pro e del contro, mi hanno colpito, nel mio blog su Bagnoli e la Coppa America, le posizioni di quanti ritengono che il sindaco non debba essere toccato mai, neanche con i guanti, anche se è corresponsabile a pieno titolo di un fallimento. Nel caso specifico, del fallimento della Vuitton Cup. Mi ha colpito, poi, ma su un fronte lontano dal fanatismo arancione, il ragionamento del sociologo Luciano Brancaccio, apprezzato collaboratore di questo giornale. Il quale dice: attenzione, non esagerate a sparare su de Magistris, perché questa è l'unica minestra che passa il convento e, sebbene un po' piccante, non è neanche tanto male. De Magistris ha comunque scardinato il blocco politico-sociale che paralizzava la città. E dunque, dice Brancaccio, c'è una retorica della politica, ma anche una retorica della critica. È vero, è così. Tuttavia, un difetto di critica, un suo addolcimento porterebbe nuovamente al conformismo e alla correttezza politica dei primi anni di Bassolino. Ma, a parte questo, il nuovo caso Bagnoli non può essere sottovalutato per almeno tre ragioni: ha «denudato» il re; ha minato il perfettismo di alcuni movimenti ecologisti; ha svuotato la bolla della democrazia partecipante e decidente. In una parola, le vele negate a Bagnoli hanno indirettamente secolarizzato, e dunque modernizzato, la vita politica napoletana. La quale si stava già avvitando in un vortice di narcisismo, leaderismo e misticismo rivoluzionario. Mi spiego. Il sindaco de Magistris fa bene a ritenersi un valore aggiunto per la città, ma certo non è infallibile. Il sindaco di Venezia, meno esposto mediaticamente, ha portato a casa risultati che a Napoli stiamo ancora aspettando. Ancora. I nostri ambientalisti, da quelli di Italia Nostra a quelli delle Assise di Palazzo Marigliano, hanno svolto, negli anni passati, un ruolo decisivo, ma ora hanno dimostrato di non essere sufficientemente autonomi ed equidistanti. Hanno concesso a de Magistris ciò che a nessun altro hanno permesso: avevano già accettato, ad esempio, che la colmata a mare, benché «fuorilegge», venisse legittimata come agorà della Vuitton Cup. Infine, i teorici della democrazia partecipata, come il professor Lucarelli, anche se preziosi, sono stati messi in ginocchio da una operazione completamente sfuggita al controllo pubblico. Tanto da dover accettare, loro, i paladini della trasparenza, addirittura la mortificazione della segretezza, invocata dal sindaco che trattava con gli americani. Se questo processo di secolarizzazione è reale, bisogna allora dedurne che non tutte le sconfitte sono davvero tali. E che, se è vero che il postmodernismo è in crisi per far posto a un nuovo realismo, qualcosa del genere sta accadendo anche a Napoli. L'arte tornerà all'ordine, la filosofia al concreto. E la politica? Il mio augurio è che impari a tenere i piedi per terra. A Brancaccio, infine, dico che sì, sarebbe meglio che a giudicare de Magistris fosse il tempo. Ma come diceva Tocqueville: «Il futuro, giudice illuminato e integro, arriva sempre troppo tardi».
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venerdì 27 maggio 2011

I numeri estratti vincenti

L'estrazione, avvenuta il 21 maggio 2011, ha sortito i seguenti numeri vincenti...


premio - serie F n. 63

premio - serie A n. 98

premio - serie A n. 21
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lunedì 23 maggio 2011

"IO, CANDIDATA; DENUNCIO: SCOMPARSI I MIEI VOTI!!”.


Riportiamo di seguito...dal giornale Terra(in edicola domenica 22 maggio)... l'articolo di Valerio Ceva con le dichiarazioni di Maddalena Stamati in merito alla sua denuncia.......

Ho assistito allo spoglio. Le schede con le mie 4 preferenze, nel mio seggio, il 353 della scuola Morelli al Vomero, le ho viste con i miei occhi. Ma poi, a urne chiuse, il risultato per me in quel seggio, riportato dal sito internet del Comune di Napoli, é di zero preferenze. E' impossibile”.
Maddalena Stamati é una candidata non eletta in Consiglio comunale della lista civica “Napoli é tua”, in appoggio al candidato sindaco Luigi de Magistris. E' arrabbiata e delusa. Dopo la mancata elezione avrebbe potuto lasciar perdere, ma ha invece deciso di andare avanti e chiedere giustizia: “Nel voto di Napoli ci sono state irregolaritá. Vi racconto quali”.
Sorella dell'ex assessore provinciale all'Ambiente Luca che vanta una lunga carriera nelPds-Ds,Pd, esponente locale dell'area di Ignazio Marino, pochi mesi fa,in lungimirante solitudine, ha strappato con il suo partito ed insieme al suo gruppo ha ufficializzato l'appoggio all'ex pm.
Scelta poi rivelatasi vincente, alla luce del flop del candidato Dem Mario Morcone e del grande successo dell'europarlamentare Idv e delle sue liste. La sorella Maddalena, avvocatessa, anche lei iscritta al Pd, ha deciso di candidarsi e scegliere la civica "Napoli é tua.
Lista che, peraltro, ha ottenuto un lusinghiero 4,61%. Tanto per un raffronto: la lista Udeur collegata a Clemente Mastella sindaco ha totalizzato il 2,49% dei consensi, quella di Beppe Grillo l'1,46, Futuro e libertá 3,37, Sinistra ecologia e libertá 3,97.
Quella di Maddalena é stata una campagna elettorale frenetica: comitato elettorale nella zona centrale di Mergellina, decine di iniziative pubbliche, video su youtube, ha girato la cittá a piedi e coi mezzi pubblici, stampato 5mila manifesti, 40mila tra fac simile e bigliettini. Una campagna faticosa.
E ora non solo non mi ritrovo i voti miei, quello mio personale e quello dei miei familiari che hanno votato con me nello stesso seggio, ma tantissimi miei elettori e rappresentanti di lista mi hanno riferito di episodi analoghi”. Un altro esempio?
Nei 4 seggi dell'Avvocata i miei voti, secondo i rappresentanti di lista, sono 7, me ne sono stati attribuiti solo 2. Alla scuola Vanvitelli al Vomero ne mancano 4. Cosí come c'e' un forte scarto nei quartieri di Fuorigrotta e Secondigliano, Soccavo. Ma il fenomeno é diffuso un po' ovunque”.
Il sito del Comune di Napoli le attribuisce 188 voti, al 24.mo posto della lista. Il primo ha ottenuto 1147 preferenze, il secondo 711. In caso di elezione di de Magistris al secondo turno, e quindi dell'assegnazione dei seggi, Maddalena avrebbe scarse possibilità di entrare in Consiglio comunale.
Ma a me non interessa: la mia é una battaglia di giustizia. Lo scarto tra i voti che mi assegna il Comune, pur con un dato non definitivo ed in attesa di quelli ufficiali della proclamazione, é comunque troppo elevato: secondo i primi calcoli stiamo parlando di almeno 300 voti”.
Sicura che, magari, qualcuno aveva detto d'averla votata e poi non l'ha fatto?
Io ci tenevo a questa campagna. Ho testimonianze di rappresentanti di lista ed amici sguinzagliati nei seggi a controllare i miei voti. Ho elettori che si sono dichiarati pronti a testimoniare in tribunale d'avermi espresso la preferenza sulla scheda per le comunali. Il caso piú macroscopico, comunque, sono le schede del mio seggio. Io mi sono votata! Cosí come non posso dubitare del voto dei miei piú stretti familiari. Ma il risultato sono zero preferenze. Il cittadino-elettore ha diritto alla trasparenza della pubblica amministrazione. Ed é per questo che adiró al piú presto le vie legali con un immediato ricorso alla Corte d'Appello”. Maddalena non sará la sola.
Tantissimi altri candidati della lista “Napoli é tua” hanno riscontrato numerose irregolaritá nelle operazioni di spoglio, e stanno pensando di presentare un maxi ricorso collettivo. Alla ricerca dei voti visti con i propri occhi e mai assegnati.

Valerio Ceva

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