martedì 18 settembre 2012

La Fiat - Marchionne e la Politica italiana in un solo CLIK

LIBERALI DI SINISTRA

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martedì 11 settembre 2012

Napoli - Eventi arancione e quartiere rosso sangue

Lo Stato deve fare di più.. abbiamo attuato dei forti controlli sul territorio ma ancora non basta” afferma il ministro dell’Interno Cancellieri. In maniera bipartisan oggi si chiede l’intervento dell’esercito. Bene ma..si può affrontare una realtà sociale disgregata e abbandonata a se stessa con gli strumenti del moralismo e della repressione affidandola solo a carabinieri e giudici che, per altro, sono lasciati in gravissime ristrettezze economiche? Un’area quella a nord di Napoli degradata, priva di servizi di assistenza basilari, diritti negati e welfare metropolitano quasi inesistente. Un territorio dove la mancanza di speranza per il futuro fa della perversa seduzione della criminalità organizzata un potente attrattore di reclutamento di giovani e meno giovani senza lavoro e senza speranza. Un territorio dove pure la Chiesa e la comunità religiosa, che tanto hanno investito in lavoro volontario tra i cittadini,sembrano arrendersi all’inarrestabile spirale di paura e violenza. La sanguinosa ripresa della cosiddetta faida di Scampia, con il drammatico e seriale corollario di omicidi e sangue, rappresenta il fallimento più ecalatante di tutte le amministrazioni che in questi ultimi anni si sono alternate alla guida della Regione e del Comune di Napoli. Persino questa nuova amministrazione guidata da un Sindaco eletto, dopo una campagna elettorale basata sullo “scassare” e ridare voce agli esclusi e ai senza voce, sembra pensare ad altro. Più che a scassare pensa a consolidare interessi forti, a interloquire con chi ha più voce, a valorizzare territori e quartieri già vivibili più che a volgere la sua attenzione verso quelli da bonificare e riscattare. A differenza di molti altri ritengo che quella della pedonalizzazione di via Caracciolo e delle ztl sia un’intuizione felice di De magistris. Penso come molti che andrebbe supportata con un piano trasporti e mobilità più efficiente e che oltre ai grandi e piccoli eventi andrebbero immaginate e realizzate iniziative e attività permanenti che ne disegnassero un’identità. Altrimenti anche il lungomare pedonalizzato rischia di rimanere un “non luogo”. Ritengo tuttavia che il Sindaco di Napoli debba dedicare uno sforzo uguale o maggiore alle periferie ed in particolare a Scampia. Può sembrare un paradosso ma vorrei ricordare al Sindaco e ai suoi più stretti collaboratori che,anche da un punto di vista del consenso, scorrendo i risultati elettorali che lo hanno portato alla guida del comune c’è un dato davvero eclatante che dovrebbe farli riflettere. Al primo turno delle ultime amministrative, nella circoscrizione Chiaiano- Piscinola- Mariannella Scampia, De magistris raccoglie il 22,49% , pari a 9247 voti e, se si guardano i voti dati solo al candidato sindaco, egli raccoglie 2319 voti personali contro i 614 di Lettieri e i 382 di Morcone, Nella sola Scampia il sindaco raccoglie 857 voti contro i 227 di Lettieri e i 136 di Morcone. Al secondo turno De magistris nella stessa circoscrizione raggiunge i 20977 voti contro i 22886 di Chiaia-Posillipo- Sanferdinando. Perché allora concentrare tutte le iniziative sul lungomare e nella sua circoscrizione,giuste e meritevoli se supportate da infrastrutturazione, e zero su quella di cui fa parte Scampia? La stessa domanda la porrei ai partiti di opposizione e al mio partito, il pd, in particolare, alla stessa Rifondazione e ai consiglieri di Napoli è tua.
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giovedì 26 luglio 2012

Napoli - De Magistris, Napoleone e il ruolo della stampa cittadina

Colonna spezzata speak corner (La nuova rubrica settimanale sui problemi della città) Con Norberto Gallo e Luca Stamati. La crisi dell’euro e la conferenza stampa dei militari spagnoli. Il problema dei conti pubblici. Il Pd napoletano e la strategia di De Magistris. Per ascoltare occorre clikkare sul link che segue
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venerdì 29 giugno 2012

Un GALANTUOMO ci ha lasciati

Amato Lamberti ci ha lasciati.. era un galantuomo, studioso scrupoloso,politico sensibile e attento,si è sempra battutto per la legalità e contro mafie e camorra. Da Presidente della Provincia di Napoli ha rimesso a posto i conti dell’Ente che era in dissesto. Aveva una particolare sensibilità ai temi ambientali, ho avuto l’onore e la fortuna di collaborare con lui nella Giunta provinciale,mi ha educato all’onestà, ad amministrare con trasparenza e legalità senza guardare in faccia a nessuno. Era un uomo onesto, stimato, ben voluto soprattutto dalle persone semplici,teneva molto allo sviluppo di Napoli e della sua area metropolitana.Mai arrogante o presuntuoso, sempre disponibile al dialogo e al confronto, aborriva la gestione autoritaria del suo ruolo. Favoriva e ammirava le opinioni diverse e l’autonomia di pensiero e le sue decisioni, anche le più delicate,erano sempre il frutto del confronto e della sintesi tra le opinioni dei suoi assessori. Sembrava mite ma era tenace e credeva profondamente in quello che faceva. Era infine un mio amico, un amico generoso e affettuoso. Gli sono grato della sua amicizia, della sua onestà intellettuale e del suo insegnamento politico. Ciao carissimo Amato e che .... la terra ti sia lieve.
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