venerdì 1 agosto 2008

Immigrati,il Pd prenda posizione


E' tempo di vacanze anche per noi.
Auguriamo una splendida e corroborante estate a tutti i nostri soci e ai nostri lettori pubblicando l'articolo del nostro presidente, Luca Stamati, apparso oggi sulla pagina "lettere e opinioni" del corriere del mezzogiorno.
Eccolo di seguito(nella sua versione integrale)....

Immigrati, il Pd prenda Posizione
Domenica 19 Luglio, in centro, un ragazzo di 19 anni, salernitano, ha preso in pieno con il suo scooter, uccidendolo, Giuseppe Di Giacomo e ferito gravemente la moglie.
IL 6 luglio scorso un’auto a folle velocità guidata da un ubriaco, rumeno, si è schiantata contro la vetrina di una boutique nel centro cittadino di Salerno investendo Salvatore Alfano, uccidendolo, e ferendo gravemente la sua fidanzata.
Ieri il sindaco di Salerno ha chiesto pubblicamente al Prefetto la schedatura degli stranieri.
Dopo lo sgombero degli immigrati, da parte della polizia, che avevano occupato pacificamente il Duomo di Napoli e dopo le manifestazioni razziste avvenute prima ai Quartieri Spagnoli e poi a Pianura e Scampia, Bassolino sul suo blog ha espresso la sua indignazione e la Iervolino ha chiesto pubblicamente scusa agli immigrati.
Sia il sindaco di Salerno che il sindaco di Napoli e il Governatore Bassolino sono del Pd , con chi sta il segretario regionale del pd campano Iannuzzi?
Non molto tempo fa dopo il vergognoso pogrom contro i nomadi a Ponticelli il pd del quartiere, ispirato da un suo consigliere regionale, fece appendere un manifesto contro i Rom che plaudiva all’iniziativa. Anche allora indignazione e condanna vennero solo da singoli e istituzioni nel silenzio assordante del Pd napoletano.
Eppure la questione è di drammatica attualità in un Paese in cui una politica dissennata basata sulla paura del diverso,alimentata e gonfiata dalla stragrande maggioranza dei media, ha provocato persino l’indignazione del commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa che ha definito la politica del governo italiano sull’immigrazione razzista e xenofoba.
In un paese che preferisce la sicurezza alla giustizia c’è sempre più gente che applaude al sacrificio della giustizia e dei diritti sull’altare della sicurezza. Il direttore di questo giornale in un editoriale di qualche giorno fa ha scritto giustamente, a proposito della questione rifiuti, della necessità in Campania di una politica concludente , quello che invece non si può assolutamente accettare è una politica escudente.
Oggi tocca agli immigrati, ieri ai lavavetri, domani ai barboni e agli omosessuali, aspettiamo di arrivare anche agli ebrei e a chiunque dissenta dal costume vigente?
Abbiamo seguito con attenzione e curiosità l’ultimo congresso provinciale del pd napoletano,Gino Nicolais e Andrea Cozzolino si sono sfidati, con accenti diversi, sulla stessa piattaforma politica, il radicamento territoriale del partito, il rinnovamento della classe dirigente, la costruzione di una moderna sinistra riformista.
Chiedo umilmente ma con forza al neo segretario provinciale e al suo sfidante se tutto questo non c’entri nulla con la questione immigrati o se non abbiano qualcosa da dire in proposito.

6 commenti:

il mago di silvio berlusconi ha detto...

il pd napoletano, come sui rifiuti, anche sugli immigrati è d'accordo con Berlusconi. semplicemente hehehhee

Anonimo ha detto...

Salve Luca, buona estate anche a Te.
La risposta al Tuo quesito è triplice:
in questa pesudodemocrazia contano solo i bacini elettorali e questi poveracci non hanno diritto di voto (ergo contano zero);
in questa pseudodemocrazia contano solo le clientele e questi poveracci non hanno ancora acquisito un potere tale che consenta loro di essere validi interlocutori per il do ut des (ergo contano zero);
in questa pseudodemocrazia si può impunemente sputare sul tricolore, o, all'opposto massacrare in nome della legge studenti che dormono in una caserma o ancora svuotare la vescica sulla magistartura quando tocca interessi di certi personaggi oppure reclamarne l'autorevolezza quando tocca gli interessi degli avversari.
Rebus sic stantibus, amico mio, perché mai una parte del ceto politico di professione non dovrebbe cavalcare il rigurgito dell'intolleranza e del razzismo che sempre caratterizza le società con un basso grado istruzione (parlo di istruzione vera non di mero nozionismo o di cultura da telequiz) in particolare nelle fasi congiunturali economicamente negative come quella attuale?
Stammi bene
Tuo
BRINO BRUCCI

Diego d'Andria ha detto...

Salve Luca e buone vacanze.

Se vogliamo dare credito alla Teoria dell'Elettore Mediano, allora la mossa del PD sembrerebbe quella di "spostarsi verso il centro", in questo caso essendo tale il bacino dei voti di coloro che "sentono" il problema sicurezza come una priorità.
Questo bacino di voti appare interessante, soprattutto dopo i risultati positivi ottenuti recentemente dalla Lega.
Con l'attuale legge elettorale e nel caos più totale in cui versano i partiti di sinistra (ad esempio, l'ultimo congresso di PrC che quasi stava spaccando in due il partito fra i correntoni di Vendola e Bertinotti), il timore per il PD di perdere voti sul confine sinistro è prossimo a zero.

A parte la questione etica, sulla quale concordo pienamente con quanto hai scritto, c'è da chiedersi quanto tale indirizzo sia lungimirante politicamente.
Alla fine, a parte le clientele consolidate, chi voterà PD con queste premesse (orrende sotto tutti i punti di vista)? Quale "promessa elettorale" potranno mai vendere all'elettore, dopo le vicende della munnezza nostrana, la (terribile!) politica fiscale del biennio Visco, gli (apparenti) coinvolgimenti in affari giudiziari di alcuni leaders (casi De Magistris e Forleo)?

Con la non-crescita economica del paese (prevista al 0,3% dal FMI), i dirigenti del PD non temono la nascita di movimenti rivali, similmente a quanto avvenne, nei primi anni '90 (altro momento di congiuntura negativa), per la Lega rispetto al centro-destra?
È anche possibile che l'orizzonte previsionale dei politici nostrani sia così limitato al brevissimo periodo da non porsi affatto queste domande.

Oppure hanno ragione loro, e sanno (per esperienza diretta) che mal che vada, in Italia il trasformismo permette di riciclarsi nelle nuove formazioni senza troppo soffrire. E che quindi, il progetto PD altro non è che un passaggio intermedio all'interno di una lunga catena di simboli e statuti usa-e-getta.

Con buona pace della rappresentanza democratica (scomparsa da tempo) e dei Rom/immigrati approdati nel Belpaese.

Alessandro Biamonte - Buongiorno Napoli ha detto...

Ciao Luca.
Ricompaio dopo un po' di tempo. Il fatto è che ero talmente "stanco" di una situazione ormai immutabile, al punto da ritenere di "fare" e creare di più con il mio silenzio.
Nel frattempo, però, hai scritto tanto tu. E di questo mi compiaccio, perché ritengo molto stimolanti le tue riflessioni.
Per rientrare nel seminato e soffermarci sul tema del post...
Beh.. ritengo che sul punto la questione non riguardi tanto quello che pensa l'ottimo Nicolais o lo sfidante Cozzolino...
Io mi chiedo: cosa pensa il PD, REALMENTE?
Ecco: in questo continuum di rincorse reciproche tra PDL e PD (per accaparrarsi i rispettivi voti), rectius di ricorse del PD al PDL, forse si sta perdendo un po' la bussola. D'accordo: il PD è un partito nuovo, deve assestarsi, ma non può accettarsi (almeno da parte dell'originario elettorato di sinistra) una mediazione (sarebbe meglio dire: un non-pensiero) su alcuni valori.

Anonimo ha detto...

Ciao Presidente Stamati.
Buongiorno bloggers.
Se ne avete tempo e voglia su Repubblica Napoli odierna, posta dei lettori, c'è una lettera del sottoscritto apologetica dell'arrivo del 7mo cavalleggeri a Napoli ....
Allergici alla divisa astenersi, grazie.
Cari saluti a tutti
Brino Brucci

Anonimo ha detto...

allora? non scrivete pù? Stamati è ancora in vacanza?